Torino – Pescara 2-0

marzo 7, 2004 in Sport da Giovanni Rolle

Toro ancora micidiale al Delle Alpi. Dopo la vittoria di giovedì sera contro la Ternana, i granata conquistano un’altra vittoria, battendo il Pescara per 2-0 grazie ad una rete per tempo.

Vittoria importante, che consente al Torino di mantenersi in corsa per un posto in serie A e conquistata nonostante la defezione all’ultimo momento di Tiribocchi, già sofferente alla schiena, al quale ha dato il colpo di grazia un attacco influenzale.

Nel Toro la nota più lieta riguarda la difesa, che questa volta ha retto senza subire gol, contro un Pescara abbastanza imbelle, che reclama in occasione di entrambe le reti dei granata, a cominciare dalla prima, scaturita, secondo gli abruzzesi, da un fallo a centrocampo su Gorgone, autore anche del fallo da rigore su Conticchio che ha causato il rigore del raddoppio torinista, trasformato da Pinga. Nell’occasione, secondo il tecnico pescarese Iaconi, il giocatore ex leccese avrebbe accentuato la caduta.

Da segnalare, all’inizio della partita, un minuto di silenzio osservato dalla curva Maratona per commemorare la scomparsa di un ragazzo degli ultrà, prematuramente scomparso a soli 37 anni.

La prima occasione della gara è per il Pescara: al quarto d’ora Frezza sfiora il gol dell’ex con una conclusione rasoterra dal fondo, che sfugge alla presa di Sorrentino, il quale riesce a salvare in affanno con un intervento in due tempi la propria porta, fermando la palla un attimo prima che quest’ultima varchi la linea.

La partita stenta a decollare. Nonostante la superiorità territoriale esercitata a centrocampo, il Toro fa fatica a creare azioni pericolose, anche perché in attacco si fa sentire la mancanza di Ferrante e Tiribocchi, bloccato in extremis da un attacco influenzale. Al 36’ però la coppia d’attacco Fabbrini-Rubino trova il modo di non far rimpiangere troppo i titolari. E’ infatti di Fabbrini l’assist che Rubino trasforma in rete, portando in vantaggio i padroni di casa.

Con il gol di Rubino si chiude uno scialbo primo tempo. Nella ripresa il Pescara si ripresenta in campo con una variazione: al posto di Frezza c’è Iannuzzi, mentre nel Toro giocano gli stessi undici protagonisti della prima frazione. Il Toro spinge alla ricerca del raddoppio, che arriva al 18’. Il vantaggio dei granata scaturisce da un’azione confusa ,dove Balzaretti, atterrato sul fondo, riesce ad effettuare in qualche modo un cross che viene intercettato da Conticchio, il quale subisce fallo. L’arbitro assegna il calcio di rigore che viene trasformato da Pinga.

Il Pescara comincia a farsi vedere solo nell’ultimo quarto d’ora, quando Iaconi prova a rimescolare le carte in attacco. Ma ormai per gli abruzzesi è troppo tardi e il Toro può godersi questi tre punti che consentono alla squadra di Ezio Rossi di affrontare con maggiore serenità la prossima impegnativa trasferta contro il Cagliari.

TORINO – PESCARA 2-0

  • RETI: 36’ Rubino, 18’ st rig. Pinga.

  • TORINO (4-4-2): Sorrentino 6.5; Saber 6, Mandelli 6.5, Galante 7, Balzaretti 6.5; Fuser 6 (36’ st Mudingayi sv), Conticchio 6.5, De Ascentis 7, Pinga 6.5 (40’ st Rizzato sv); Rubino 6.5, Fabbrini 6 (44’ st Martinelli sv).

    All. Rossi 6.5. In panchina: Fontana, Adami, Walem, Franco.

  • PESCARA (4-2-3-1): Pugliesi 6; Pagani 5, Dicara 5.5, Caccavale 5, Sbrizzo 5; Palladini 5.5, Gorgone 5; Stella 5.5, Giampaolo 5.5 (35’ st Bellè sv), Frezza 5.5 (1’ st Iannuzzi 5.5); Calaiò 5.5 (35’ st Alteri sv).

    All. Iaconi 5.5. In panchina: Cesaretti, Colonnello, Antonaccio, Russo.

  • ARBITRO: Romeo di Verona 6.

  • AMMONITI: Conticchio, Mandelli (T); Giampaolo, Caccavale, Palladini, Sbrizzo (P).

  • CALCI d’ANGOLO: Torino 2, Pescara 2.

  • RECUPERO: pt.: 1’ s.: 4’.

    di Giovanni Rolle