Teatro, che passione!

aprile 1, 2002 in Spettacoli da Sonia Gallesio

30347Il Gruppo Artisti Associati Teatro San Filippo svolge, ormai da molti anni, svariate attività di rilievo in campo culturale. Nell’ambito della presente stagione teatrale sono stati proposti, ad oggi, importanti testi di altrettanto noti autori: “Il racconto d’inverno” di William Shakespeare, “Le furberie di Scapino” di Molière, “Il matrimonio per concorso” di Carlo Goldoni.

Oscar Wilde e Luigi Pirandello verranno invece omaggiati nei prossimi mesi. Domenica 24 febbraio, in occasione dell’interpretazione de “La commedia dell’amore” di Henrik Ibsen, si è registrata una notevole affluenza di pubblico, forse più di quanto era stato ipotizzato, tanto da chiedersi se non sarà necessario, in futuro, poter disporre di un locale più grande di quello attualmente in uso.

Henrik Ibsen, drammaturgo tra i più importanti di tutto il diciannovesimo secolo, nasce a Skien in Norvegia nel 1828. La sua produzione influenzerà notevolmente il panorama teatrale mondiale, e non soltanto negli anni della meritata consacrazione. Tra le sue opere più note si ricordano “Peer Gynt”, “Casa di bambola”, “Gli spettri”, “Brand” e “L’anitra selvatica”.

Dal 1857 al 1862 Ibsen ricopre la carica di direttore del Teatro di Cristiania (l’attuale Oslo) e proprio nell’ambito di tali spazi, nel 1862, presenta il suo testo satirico “La commedia dell’amore”, che racconta con graffiante ironia alcune delle svilenti consuetudini imperversanti in quel tempo. A partire dal 1875 l’autore si concentrerà maggiormente, in modo inequivocabile, sulla realtà borghese dell’epoca, combattendo la propria personale battaglia contro convenzioni ed ipocrisie. Proprio le convenzioni della ‘società bene’, il compromesso, il matrimonio con la sua presunta inviolabilità e i suoi conflitti di interessi, saranno temi cari al drammaturgo, elementi caratterizzanti che ritroviamo – ad esempio – in “Casa di bambola” (1879) e in “Spettri” (1881) e che vengono anticipati, anche se parzialmente, proprio da “La commedia dell’amore”.

Il testo, interpretato con entusiasmo e maestria, si rivela un accorato pretesto per contrapporsi alle scelte di comodo, al calcolo, al soffocamento degli slanci, al compromesso in nome della stabilità, alle rinunce in nome di un futuro meno vero e grigio di benessere fittizio. In San Filippo, come è ormai noto, si celebra un teatro di gran qualità: per tale ragione ci si augura, sentitamente, che questa efficiente compagine continui a lavorare con lo stesso sentimento e che il pubblico affluisca sempre così numeroso.

I prossimi appuntamenti

13 e 14 aprile 2002: “Il ventaglio di Lady Windermere”, di Oscar Wilde

25 e 26 maggio 2002: “Ma non è una cosa seria”, di Luigi Pirandello

Gruppo Artisti Associati Teatro San Filippo

Oratorio San Filippo, Via Maria Vittoria, 5 – 10123 Torino

Inizio spettacoli: sabato h 21,15; domenica h 15,30 e 21,15

Ingresso: libero

Per informazioni: 011541136

di Sonia Gallesio