Tanto Piemonte a Vinitaly

aprile 9, 2001 in Enogastronomia da Claris

17134(2)Chiude lunedì la più importante manifestazione italiana, se non europea, dedicata all’enologia: la 35a edizione di Vinitaly (3.300 espositori, operatori e giornalisti provenienti da tutti i continenti), in programma a Verona dal 5 al 9 aprile. Sono circa 500 gli espositori provenienti dal Piemonte ed occupano, come nelle precedenti edizioni, l’intero padiglione 38 (circa 5000 metri quadrati) e tutto il padiglione 7, animato dal Consorzio di Tutela dell’Asti e da circa 50 espositori coordinati dalla Provincia di Asti.

La presenza del Piemonte a Vinitaly si caratterizza anche per un ricco e qualificato programma di convegni e manifestazioni promozionali, nell’area allestita dalla Regione in collaborazione con UnionCamere Piemonte. Proprio la Regione, con un grande spazio istituzionale coordinato dall’Assessorato all’Agricoltura, è madrina di una così massiccia partecipazione degna della fama e del prestigio della vitivinicoltura delle nostre terre.

Ieri, tutti appuntamenti con ottimo seguito, ci sono stati l’incontro sul Caluso Passito e i Passiti d’Italia, promosso dal Consorzio Tutela Vini Caluso, la presentazione del libro Dolce & Piemonte a cura dell’Associazione Vignaioli Piemontesi e la premiazione del 21° Concorso Enologico Città di Acqui Terme.

Oggi da non mancare, al mattino, il trittico Astigiano: presentazioni dell’edizione 2001 della Douja D’or e del nuovo Disciplinare di Produzione della DOC Barbera d’Asti”, relazione “Dal vigneto all’Alta Tecnologia”. Nel pomeriggio I’assessore Regionale all’Agricoltura Deodato Scanderebech e Pier Domenico Garrone presentano l’Enoteca del Piemonte, consorzio nato ai sensi della legge regionale 20/99 con lo scopo di promuovere e valorizzare i vini DOC e DOCG piemontesi cui hanno aderito le 10 enoteche regionali e le oltre 1000 aziende ad esse associate. La neonata Enoteca del Piemonte presenta una selezione dei vini piemontesi, cura le degustazioni e propone, in collaborazione con Radio 24 e SitCom World, una serie di programmi radiotelevisivi in diretta. Viene, infatti, proprio oggi annunciata la partnership con SitCom, società editrice di canali satellitari.

Domenica 8 aprile tre occasioni di rilievo. Alle ore 12 I’ Associazione Promo Vercelli presenta I’Accademia del Riso: il Riso e I’enogastronomia di qualità; segue alle 15 la presentazione della 25° edizione di Vinum, a cura di Ente Turismo Alba, Bra, Langhe Roero; alle 17,30 incontro con la nuova “Associazione Nazionale le Donne del Riso”.

Grande protagonista dunque il vino, che in Piemonte, più che in qualsiasi altra regione, è intimamente legato al territorio e agli uomini che lo producono, che ispira e modella ambienti, turismo, cultura, arte, tradizioni, che esalta le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche di qualità.

Il riso italiano nella Cittadella della Gastronomia

Per tutti i buongustai, il Piemonte a Verona offre anche un saggio della propria enogastronomia: nella Cittadella della Gastronomia, funziona il ristorante “La Risaia: riso e altre specialità del Piemonte”, promosso dai consorzi Tutela Varietà di Riso, Allevatori vitelli razza piemontese, Tutela Brachetto, Tutela Vini d’Asti e Monferrato e da Alpilat Piemonte, per esaltare la grande qualità delle produzioni regionali. In questo spazio i grandi prodotti piemontesi, comprendenti le varietà di riso, i formaggi DOP, la carne della razza bovina Piemontese, i salumi, danno vita a prelibatezze gastronomiche preparate da 8 grandi chef piemontesi, coordinati dall’Associazione Ristoranti della Tavolozza.

Il Consorzio di Tutela e valorizzazione delle varietà tipiche di riso italiano e delle sue tradizioni, presente al Vinitaly per il secondo anno consecutivo, ha affidato la conduzione del ristorante all’Associazione Culturale Ca dj’Amis – I Ristoranti della Tavolozza per la decennale esperienza in manifestazioni culturali di promozione della cucina del territorio in Italia e all’estero, ma ancor più per la coerente disponibilità di chef affermati che ricercano nelle “portate” la storia e le origini della propria regione.

Ogni giorno gli chef che si alternano presentano un menù importante e completo, che utilizza non solo le varietà pregiate di riso italiano (Balilla, Baldo, Carnaroli, Sant’Andrea e Violone Nano), ma i prodotti dei Consorzi e dei marchi di tutela che costituiscono la garanzia degli alimenti base della nostra nutrizione.

Il Ristorante prevede due turni di servizio (12.30 e 14), ma dopo le 15.00 gli chef rimangono ancora a disposizione per una degustazione che prevede un risotto, un assortimento di formaggi o salumi ed un dolce tipico piemontese.

Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato

Vinitaly è quindi una grande vetrina per tutta la produzione vinicola piemontese e per tutte quelle piccole e grandi realtà che si sono sviluppate e ruotano intorno al prodotto vino. In questo contesto si inserisce il ritorno in grande stile del Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato presieduto dal produttore vinicolo Luigi Dezzani di Cocconato.

Un grande banco di degustazione dei vini è l’immagine delle aziende associate e del Consorzio, che ha deciso di presentare in un unico punto di assaggio oltre 70 etichette di Barbera, il vino del territorio che sta ottenendo maggiori consensi a livello internazionale, ma anche di far conoscere gli altri vini tutelati e rappresentativi di questa zona di produzione (in totale 12 denominazioni).

Una promozione di rilievo internazionale per l’enologia di qualità di Asti e del Monferrato: i vini sono serviti in grandi calici di vetro da sommelier professionisti, mentre gli incaricati del Consorzio distribuiscono ad operatori e giornalisti un pieghevole appositamente realizzato per l’occasione, con l’elenco dei vini a disposizione per l’assaggio e le indicazioni utili per visitare le aziende presenti in fiera.

di Claris