Svolazzanti di sera

giugno 8, 2001 in il Traspiratore da Redazione

Viola azzurro antico mare nostro

mai sei stato così da me visto

verso sera t’acquieti quasi eterno

in tiepida stagione imperturbato

né dal vento ne dà un’umana follia.

E pur l’uno e l’altra rimanendo

forse tu il tutto sogni

diffondendo per la Terra paziente

un fresco

e arioso movimento di speranza

nel tuo forte eterno rinnovarsi.

Gabbiani grigi si posano sparsi

veleggiando per l’arida spiaggia

e sempre frugando intorno.

Ancora il loro verso mi trasporta

e poi arriva l’ora del ritorno

e poi arriva l’ora del dormire

e tutta via s’ascolta ancora

il richiamo dell’acqua che ci avvolge.

Tre di loro su una barca ondeggiano

ed altri esseri ora sul fondo del mare

dal buio tremolante della notte

ignorano ancora il nostro oscuro via vai.

Il Traspiratore – Numero 30

di Enzo G. Specchio