Sulle mie labbra

giugno 5, 2002 in Cinema da Redazione

Un uomo, una donna:lui (V. Cassel) un fuori legge uscito da poco dal carcere, lei (E. Davos) una donna sola. Due esistenze agli antipodi, apparentemente nulla di cosi più lontano l’uno dall’altro, due solitudini che si sfiorano appena per poi subito allontanarsi, il tutto sotto gli sguardi indifferenti della gente. I due forse si piacciono, forse entra in gioco l’attrazione fisica ma ad un certo punto si accorgono che non possono stare lontano l’uno dall’altro a tal punto che l’arrabbiato Cassel le propone diventar complice e spiare il malavitoso datore di lavoro.

Lei accetta, e senza rendersi si trova a passare le notti sopra un comignolo cercando di leggere sulle labbra “lei e non udente”i piani di questi malfattori, mentre di giorno si trasforma in una impiegata modello. Una notte lui riesce a sgattaiolare nell’appartamento ma non trova nulla, ma i due non demordono e lei che ritorna nella camera, trova il malloppo, e miracolosamente riesce ad uscire salvo colpi di scena incolume. Ben presto tutto ciò verrà scoperto e il povero Cassel ne pagherà le conseguenze a suon di pugni e calci ma l’intervento della bella Devos sarà propizio, lo salverà e scapperanno insieme… Il film prende toni noir e gli attori sono molto bravi nel esprimere i propri sentimenti. Da vedere.

di Francesco Barbiero