Sudore

ottobre 30, 2003 in Sudate Carte da Redazione

Un altro giorno della mia vita;

non so che ore sono,

mi sono perso tra gli ingranaggi

che mi circondano.

Assurdo labirinto per la sopravvivenza,

il mio lavoro,

regole sempre uguali

stessa fatica

stesso sudore.

Eppure l’unica cosa che amo

è proprio questo mio sudore,

che mi ricorda di essere vivo,

che dà dignità ai calli su queste mie mani troppo oneste,

che mi fa fuggire da questo tempo da robot,

da queste facce senza pori.

E’ il mio sudore a smuovere

Umori, Pensieri e Tremiti;

si accompagna al brivido che corre sulla schiena

quando ancora ascolto Mozart

e mi dice sei uomo veramente

sei Vivo…

E’ il bacio di mio figlio

Il calore di mia moglie,

quando non sono troppo stanco da non riuscire neanche

a scaldarmi dentro,

figurarsi a …sudare.

Vorrei essere liquido

come la pioggia che rimbalza oltre la finestra

invasa da luce al neon

per scivolare via dalle cose,

per toccarle appena e non mischiarcisi mai.

Tocco l’acciaio, i circuiti, i bulloni

del mostro meccanico sotto di me

inevitabilmente banalmente freddo.

Unico ritmo conosciuto

afferrare, schiacciare, pressare;

il cuore che si affatica,

il sudore che mi accarezza la testa

ora senza pensieri propri…

Ma stasera lo giuro, stasera fuori di qui

sarò pittore poeta musicista

tutto fuorché incasellato…

Ma in fondo temo il giorno in cui anche le mie lacrime

e il mio sudore

saranno diventati di silicio.

di Stefania Ferrero