Sudore | Sudate Carte Componimenti poetici I edizione

novembre 29, 2002 in Sudate Carte da Redazione

Un altro giorno della mia vita;
non so che ore sono,
mi sono perso tra gli ingranaggi
che mi circondano.
Assurdo labirinto per la sopravvivenza,
il mio lavoro,
regole sempre uguali
stessa fatica
stesso sudore.
Eppure l’unica cosa che amo
è proprio questo mio sudore,
che mi ricorda di essere vivo,
che dà dignità ai calli su queste mie mani troppo oneste,
che mi fa fuggire da questo tempo da robot,
da queste facce senza pori.
E’ il mio sudore a smuovere
Umori,Pensieri e Tremiti;
si accompagna al brivido che corre sulla schiena
quando ancora ascolto Mozart
e mi dice sei uomo veramente
sei Vivo…
E’ il bacio di mio figlio
Il calore di mia moglie,
quando non sono troppo stanco da non riuscire neanche
a scaldarmi dentro,
figurarsi a …sudare.
Vorrei essere liquido
come la pioggia che rimbalza oltre la finestra
invasa da luce al neon
per scivolare via dalle cose,
per toccarle appena e non mischiarcisi mai.
Tocco l’acciaio,i circuiti ,i bulloni
del mostro meccanico sotto di me
inevitabilmente banalmente freddo.
Unico ritmo conosciuto
afferrare,schiacciare,pressare;
il cuore che si affatica,
il sudore che mi accarezza la testa
ora senza pensieri propri…
Ma stasera lo giuro,stasera fuori di qui
sarò pittore poeta musicista
tutto fuorchè incasellato…
Ma in fondo temo il giorno in cui anche le mie lacrime
e il mio sudore
saranno diventati di silicio.

di Stefania Ferrero