Su il Sipario!

dicembre 10, 2009 in Spettacoli da Stefania Martini

Leonilda PratoMonica Bonetto è l’autrice ed interprete di Gli occhi di Leonilda, spettacolo che debutta in prima nazionale al Teatro Garybaldi, ispirato alla vera storia di Leonilda Prato, fotografa ambulante.

Si tratta di una storia ambientata all’inizio del ‘900, quando la fotografia era un bene di lusso che pochi si potevano permettere e che pochi sapevano “maneggiare”, soprattutto nei piccoli paesi di campagna.

Nata a Pamparato, un piccolo paese di montagna in provincia di Cuneo nella seconda metà dell’Ottocento, Leonilda Prato è figlia di una tessitrice e di un calzolaio.

Contro il parere di tutti, a 21 anni, sposa e decide di seguire l’uomo di cui si è innamorata: Leopoldo, suo compaesano, di buona famiglia, colto, bello e inquieto, che nella vita ha deciso di fare il musico ambulante.

A piedi, per i sentieri e le strade del Piemonte, della Lombardia e della Svizzera a suonare (lui la fisarmonica, lei la chitarra) e a cantare.

A casa appena in tempo per partorire, poi via di nuovo, i figli allevati dalla nonna paterna e lo zio diacono.

Ma un giorno, nel cantone svizzero del Vaud, Leonilda scopre la fotografia.

Impara, si procura l’attrezzatura e ne fa il suo mestiere: fotografa ambulante.

Durante la sua esistenza, che si concluderà alla fine degli Anni Cinquanta, si sarà reinventata mille volte, mille volte sarà tornata e ripartita, e ancora altrettante avrà ricominciato da capo, con tenacia, intuito, immaginazione, coraggio, ma mai avrà smesso di fotografare.

E grazie a lei, per la prima volta, i ritratti entreranno nelle case dei più umili: sono scattati nelle aie, nei cortili, un telo damascato a far da fondale, scorci di corredo buono a contornare visi segnati dalla fatica.

Leonilda ha gli occhi giusti per riuscire a render loro la dignità fiaccata dalla durezza dell’esistenza, per scrutare vanità inconfessabili, per raccontare ciò che le parole non bastano a dire.

Nel foyer del Garybaldi è allestita l’esposizione Lo sguardo di Leonilda, una fotografa ambulante di 100 anni fa a cura a cura di Alessandra De Michelis per conto dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo.

La mostra presenta una selezione di fotografie scattate da Leonilda Prato nel corso della sua attività di fotografa ambulante, svolta tra il Piemonte, Liguria e Svizzera, nei primi decenni del Novecento. La scelta delle immagini è stata effettuata sulle oltre 3000 stampe a contatto ottenute dai negativi originali (lastre in vetro) pervenute all’Istituto storico della Resistenza di Cuneo.

L’intero corpus fotografico rappresenta un materiale straordinario che documenta non solo un mestiere, ma un’intera società colta nel passaggio tra l’Ottocento e il Novecento.

Gli occhi di Leonilda

testo di Monica Bonetto

con Monica Bonetto e la partecipazione di Beppe Rizzo

musiche di Matteo Castellan eseguite dal vivo da Beppe Rizzo

regia di Massimiliano Giacometti

venerdì 11 e sabato 12 dicembre ore 21

TEATRO GARYBALDI, Via Garibaldi 4 – Settimo Torinese (TO).

Informazioni:

Santibriganti Teatro: 011. 643038

Teatro Garybaldi: 011.19706731

di Stefania Martini