Strade

maggio 28, 2002 in Spettacoli da Redazione

30948(1)Al Teatro Colosseo una grande prima per Torino e per il musical: “Strade”, una storia che coinvolgerà tutti, un progetto ambizioso, un sogno di un gruppo di ragazzi che diventa realtà. Noi di Traspi seguiremo le vicende di questi ragazzi e vi annunciamo che ci saranno delle repliche.

STRADE è un progetto rivolto a tutti perché è una storia di comunicazione che mette in gioco situazioni e personaggi diversi.

Siamo in un sobborgo di Roma, in un pomeriggio non ancora abbastanza caldo. Fede, uno studente del nord di buona famiglia, viene aggredito da un malvivente. In suo aiuto arriva un ragazzo che in pochi attimi risolve la situazione.

Si chiama Gio’ e con lui c’è tutta una banda di personaggi un po’ Romani un po’ figli d’immigrati, Er patacca, Bob, Rombo, Roxi e Lalla.

Nasce un’amicizia fatta di battute, gag e canzoni che raccontano chi sono questi ragazzi e come vivono in una zona un po’ dimenticata.

Ma in queste STRADE Fede non incontra solo l’amicizia, i suoi occhi incrociano quelli di un angelo della strada, una “mercatara”, una ragazza di borgata che si chiama Ale.

I due s’innamorano subito, ma un forte temporale non da’ loro il tempo di dirsi neanche come si chiamano.

La paura di essere tanto diversi non riesce a dar subito il coraggio ai due di incontrarsi.

Ale poi è frenata da Biba, una delle anziane della strada, anziana più per i suoi trascorsi che per l’età, e da un gruppo di barboni strani, viaggiatori di ogni tempo “che hanno scelto di vivere così” che la dissuadono dal seguire quei falsi angeli. Ale non sa cosa fare.

Fede chiede aiuto ai suoi nuovi amici, ormai è diventato uno di loro.

Un imprevisto crea ancora più tensione tra i personaggi: Ale deve scegliere, Fede deve scegliere, quale sarà la loro Strada?

I cuori dei nostri amici lasciano il tempo in un gioco di pensieri così la realtà incontra la favola ed è sogno.

Ecco perché STRADE parla a tutti.

I ragazzi che s’incontrano per caso, e per caso nasce un’amicizia e per caso nasce un amore.

I problemi sociali dei giovani che nascono e vivono in ambienti che non sembrano dar nulla, ma loro, i giovani non la pensano così e ci invitano a conoscerli a fondo prima di dare giudizi.

Un tema nuovo e da tempo dimenticato delle persone, uomini, donne, anziani, giovani che vivono per strada per scelta, perché hanno deciso di abbandonare quei falsi angeli che hanno il nome di cultura occidentale, perbenismo, economia di potenza e globalizzazione.

Loro sono gente comune, ma anche nobili e “ signori “, zingari e viaggiatori di ogni tempo che si sono fermati in un qualche angolo di città per vivere così, tra le mani della provvidenza e a volte di una buona bottiglia di vino.

L’amore per qualcuno, l’amore per un ideale, l’amore innanzi tutto.

di Alessandro Rocca