Storie di Matite

ottobre 30, 2008 in Arte da Gabriella Grea

Allo Spazio Azimut le matite si raccontano. Raccontano l’evoluzione della moda, i progressi della tecnologia, come testimoni fedeli e rassicuranti del nostro percorso evolutivo dall’infanzia all’età adulta.

La matita si presenta come un oggetto comune, di scarso valore economico, per nulla straordinario, in apparenza, eppure indelebile nella mente di ciascuno, poiché rappresenta il primo contatto con la possibilità di dar forma ai propri pensieri.

Contemporanea eppure antichissima, la matita rievoca un gesto antico, arcaico, preistorico che riporta l’Uomo all’infanzia della sua Storia, come ciascuno di noi alle proprie infantili ed elementari visioni della Realtà.

Semplici fusioni di Grafite e Legno per un gesto ed una linea da lavoro o da gioco, che troveremo manufatte in numerose varianti da adattare alla nostre necessità o ai capricci della nostra fantasia.

Accanto ai Lapis colorati, per riempire di festa i nostri disegni, fanno bella mostra di sé la matite tecniche, che ci rimandano a lavori di ieri ormai scomparsi, e le terrifiche matite rosse e blu, responsabili del cimitero di croci sui nostri compiti in classe (almeno per i miei vetero -studente pre- internettiana).

Un giorno comparvero nelle vetrine dei cartolai le cugine snob delle matite, i portamine. Qui la fantasia dei designer ed il business trovarono un secondo El Dorado.Quanti segreti si nascondono nel corpo delle matite scatto? Ne troverete una che addirittura ospita tre piccoli dadi per sconfiggere la noia di una lezione infinita.

La mostra propone anche opere- anzi spesso sono bozzetti- rigorosamente realizzati a matita o “da matite” a testimonianza dell’estrema versatilità della nostra inseparabile amica.

A completamento di questo percorso nella memoria un libricino; no, non si definirlo “catalogo”, è il terzo elemento della mostra. 40 storie per raccontarci le origini delle matite o per fantasticare su avventure legate ai lapis; talvolta la prosa è alleggerita da fumetti in tema e dalla riproduzione delle opere esposte: amori, visioni surreali, creature immaginarie, incubi ed enigmi.

Si divertono i bambini durante i laboratori mattutini, ma ancor di più si commuovono gli adulti per i ricordi personali che si celano dietro ogni pezzo esposto.

Così da uno Shanghai di grafite abbiamo sottratto via via un cilindretto per tracciare il segno, la linea della nostra vita. Speriamo che arrivati all’ultimo mozzicone di matita il disegno che ci lasciamo alla spalle sia gradevole. In fondo è la vita che si siamo disegnati noi!

www.storiedimatite.it

P.zza Palazzo di Città 8, Torino

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Via Sant’Agostino 30, 10122 Torino

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di Gabriella Grea