Spettacoli al Baretti

gennaio 7, 2009 in Spettacoli da Stefania Martini

“Potete respingere, non riportare indietro,

è cenere dispersa la partenza, noi siamo solo andata.”
Erri De Luca.

Solo Andata

  • Il 9 e 10 gennaio il palcoscenico di Via Baretti ospita Solo Andata spettacolo musicale per 2 voci e percussioni, liberamente tratto dall’omonimo testo del giornalista Erri De Luca.

    Il racconto è incentrato sulla tragica epopea dei clandestini che arrivano in Italia dalla coste dell’Africa.

    Erri De Luca non cita mai il nome dell’isola che appare in tutte le note d’informazione della stampa, con l’elenco ricorrente di sbarchi di clandestini vivi e morti. Quest’isola è Lampedusa, è la che il “Centro Temporaneo di Accoglienza”, ha sede.

    Come sottolinea Flavio Polizzy, che cura la messa in scena dello spettacolo, Ci sembrava naturale citare attraverso degli estratti di canti popolari tradizionali la cultura musicale di questo Sud, la Sicilia, che per le popolazioni migranti è Italia.

    La messa in scena cerca di mettere in evidenza attraverso la vocalità e il ritmo, il carattere epico di questa materia letteraria scritta in versi liberi, lasciando ampio spazio all’improvvisazione tra le voci e le percussioni.

    Alcune immagini del video dello spettacolo sono estratte da riprese realizzate nella primavera del 2007 nel “Centre d’Accueil des domandeurs d’Asile “della CIMADE di Bezier: a questa equipe, permanenti e benevoli, ai residenti e a tutti i clandestini, dedichiamo questo spettacolo.

    Solo Andata

    9-10 Gennaio, ore 21.

    Bagdad mon Amour

  • Il 15 gennaio sarà la volta di Bagdad mon Amour, dittico in lingua originale (francese). I due testi cui si rifà lo spettacolo sono «Un monde (qui) s’efface» di Naomi Wallace, il cui protagonista è un giovane iracheno, Ali, che sarà costretto a vendere i suoi beni più preziosi (le sue colombe e i suoi libri) per procurarsi del cibo, dell’aspirina … nella Bagdad del 1989 sottoposta all’embargo.

    Il secondo testo è «Les amants de Bagdad» di Jean Reinert.

    Bagdad, aprile 2003. La capitale irachena si prepara a subire una guerra. Una terrazza sulla città, spazio sospeso tra cielo e terra, serve da punto di incontro a due giovani amanti. Lui é palestinese, viaggiatore e poeta, declama versi di Abû Nuwâs d’Al-Maari, di Samir Al-Quassim… Lei é studentessa in lettere classiche e appassionata lettrice di poesia. Come un temporale di fuoco che tuona e minaccia, i due protagonisti sembrano sospesi fuori dal tempo, tra un racconto ancestrale delle Mille e una Notte e una guerra tecnologica le cui immagini sono già storia.

    Anche per questo spettacolo la messa in scena è curata da Flavio Polizzy che spiega Due testi uniti per affinità poetica e di spirito, un passaggio quasi naturale… Oserei dire che essi spontaneamente si sono “incontrati”. Il titolo di questa creazione si ispira a un testo di Salah Al Amdani, poeta iracheno in esilio in Francia, a causa della dittatura di Saddam Hussein.

    Con questo spettacolo, mi sono distaccato dalla tragedia che ha subito questo paese per mettere in luce la sua cultura millenaria che ancora oggi ci ispira.

    Bagdad mon Amour

    15 Gennaio, ore 21.

    CineTeatro Baretti

    Via Baretti 4 – 10125 Torino – Tel. e fax +39 011 655 187

    www.cineteatrobaretti.it

    Interi € 8,00 – Ridotti (over 60, under 25) € 6,00

    di Stefania Martini