Sommariva in festa

maggio 29, 2003 in Enogastronomia da Tiziana Fissore

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Grande successo ha riscosso anche quest’anno la fiera primaverile di Sommariva del Bosco, dal titolo “Seducente Roero: fragranza e sapori del territorio del gusto”.

Lo scopo dominante è quello di rinnovare una festa le cui origini risalgono a circa duecento anni or sono, ma soprattutto quello di far conoscere il paese denominato “Porta del Roero” che, con le sue bellezze artistiche, merita a pieno titolo di essere inserito in un filone turistico-enogastronomico.

A tal proposito, il 4 maggio, sono iniziati i preliminari, con l’inserimento del paese nell’operazione “Città aperte”, con servizio navetta per visite guidate alle varie chiese ed alle tante bellezze artistiche. Poi si è voluto ricordare il paese di un tempo passato attraverso la mostra fotografica “Voglia di ricordi: volti Sommarivesi di 20 – 30 anni fa” tenuta nella Chiesa di San Bernardino dove domenica 18 maggio ha avuto luogo la tradizionale Mostra Collettiva di Arti Figurative: Pittura-Scultura-Ceramica-Grafica che è continuata ancora sabato 24 maggio e domenica 25 maggio.

Quest’anno la mostra si è allargata a paesi e città vicini, accettando volentieri la partecipazione di artisti non di Sommariva; non solo, sono anche intervenuti artisti stranieri divenuti ormai cittadini sommarivesi a tutti gli effetti, perfettamente adattati alla nostra società. Si è voluto così del tutto aprire quella porta simbolica non solo sul Roero, una delle più belle zone del Piemonte, ma anche sul mondo. Alla mostra, accanto ai quadri hanno fatto bella “mostra” di sé le porcellane e ceramiche dipinte a mano, con raffinatezza e notevole buongusto, attirando l’attenzione del pubblico. Allo stesso tempo, nella Chiesa di S. Orsola, ha avuto luogo la mostra-concorso “Rosa-ae” grazie alla quale, da alcuni anni Sommariva viene riconosciuta come paese delle rose. In questa esposizione sono state messe in mostra, accanto alle eleganti regine dei giardini, dai colori vivaci e dai profumi intensi, gli incroci più incredibili e disparati, e non mancavano ovviamente nemmeno le semplici rose che adornano le siepi delle strade di campagna.

Una novità si è avuta nella Chiesa di S. Sebastiano dove è stata allestita, per la prima volta, una mostra dedicata alle spose e dove sono stati esposti vestiti da sposa relativi a vari decenni del ‘900, per mettere in risalto il cambiamento di costume avvenuto durante gli anni. Si è passato dunque dai pizzi, merletti e trine del Primo Novecento che adornavano, oltre i vestiti, le acconciature e le borse ai modelli più semplici del periodo della guerra, a quelli colorati dell’epoca del femminismo, sino ai nostri tempi. Accanto ai vestiti da sposa sono stati esposti vari esempi di bouquet da sposa, da quelli di un tempo, composti da fiori in stoffa, a quelli freschi dei giorni nostri, dando una nota di colore ed eleganza.

Sulla piazza antistante hanno avuto luogo altre esposizioni di finissime ceramiche, oggettistica varia e piante di vario genere, il tutto all’insegna del buongusto.

Ma veniamo alla seconda Rassegna dello “Zucchino Grisin” ; grazie a questa coltivazione tipicamente locale (zucchino piccolo con striature grigio-verdi, molto polposo, consumabile sia cotto che crudo) si è potuto parlare di temi inerenti all’agricoltura, con l’intervento di relatori che hanno partecipato ad un convegno dal titolo: “Per una filiera alimentare pulita” durante il quale si sono affrontati vari problemi come “Riflessi sulla persona delle scelte di produzione” ed “Il significato e il ruolo della stampa in relazione alle scelte di produzione acquisto, alimentazione”. Accanto al Prof. Giacomo Olivero ed al Prof. Silvio Borsarelli (docente dell’università di Torino) hanno partecipato il Dott Armando Garbera di Slow Food, il giornalista Paolo Massobrio e, come moderatore, il Dott. Giuseppe Grosso (giornalista de “La Stampa”).

Grande attrazione ha avuto comunque la mostra mercato di domenica 18 maggio dei prodotti agroalimentari (vino, primizie orticole, formaggi D.O.C., salumi, miele del Roero, dolci, ecc.), meglio conosciuta come “50 bancarelle in vetrina”. E a due passi, c’era un grande mercato di vari generi: dai vestiti, ai fiori, ai mobili antichi. Un’adesione di rilievo l’ha avuta la cena del 17 maggio “Cento zucchini in tavola” a cura della scuola alberghiera “Velso Mucci” di Bra ed il pranzo del 18 all’Osteria del Roero, allestito in Piazza Vittorio Veneto da volontari e membri della PRO-LOCO, con i migliori piatti di zucchini secondo la tradizione sommarivese.

La manifestazione del 18 si è conclusa domenica alle ore 16 con il concerto della Banda Musicale locale G. Verdi e la Merenda Sinoira (l’antico rito della merenda-cena) con salumi e tipici piatti locali.

Facendo un resoconto con il presidente della PRO-LOCO, la Sig.ra Giuseppina Galvagno, è emerso un grande senso di soddisfazione per la piena riuscita della fiera, grazie al grande aiuto e alla collaborazione avuta dal Sindaco, Geom. Pier Luigi Vanni, e dall’Amministrazione Comunale, soprattutto nella persona della Sig.ra Piera Balestro, Assessore alla Cultura, che assieme al Sig. Vincenzo Alasia della PRO-LOCO hanno dato origine ad un ottimo lavoro di équipe.

Grazie quindi alle varie persone che si sono prestate come volontari, alla PRO-LOCO ed all’Amministrazione Comunale, si è potuto realizzare una manifestazione eccezionale e far fronte alla grande affluenza del pubblico che ormai vede in questa festa un‘occasione d’incontro a livello culturale e gastronomico; dunque non si può essere che ottimisti per il futuro del paese e di tutto il Roero, che si spera venga sempre più conosciuto e rivalutato.

Grazie ancora ai visitatori ed un affettuoso arrivederci all’anno prossimo!

di Tiziana Fissore