Salsa alla Pellerina

luglio 25, 2007 in Spettacoli da Marcella Trapani

Ballo

  • Tutte le sere nei mesi di luglio e di agosto alla Pellerina risuonano i ritmi latini con balli, spettacoli, animazione, insieme ad un folto gruppo di musicisti e ballerini arrivati direttamente dai Carabi.

    Si comincia il lunedì con Willy de Cuba e Radio Veronica One; il martedì Noche de amor y bachata a cura di Salsa City con Dremingdance; il mercoledì è la serata delle scuole di ballo e degli stage (iscrizione 8 euro): il 25 luglio stage di BACHATA dalle 21.00 alle 21.45 con Daniela Ilio e di CHA CHA CHA dalle 21.45 alle 22.30 con Los Angeles Style Oscar & Elena.

  • Il giovedì ci saranno concerti a pagamento e animazione REGGAETON, il nuovo ballo cubano che tanto piace ai Torinesi.

    Tra i prossimi concerti che si terranno il giovedì segnaliamo quello di Horacio “El Negro” Hernandez, il 26 luglio: ex batterista di Santana, Tito Puente, Eddie Calmieri, vincitore di tre Grammy Awartds, Horacio viene da New York ed è considerato uno dei più talentuosi batteristi del mondo. Altri artisti che si esibiranno il giovedì alla Pellerina sono William Vivano da Cuba e l’Orquestra do Fuba dal Brasile. William è un giovane autore e compositore, oltre che interprete della Nueva Trova. L’Orquestra do Fuba è specializzata nel FORRO’, genere musicale che riunisce tutti i ritmi del nord-est brasiliano. E’ la musica da festa per eccellenza e l’Orquestra do Fuba la porta sulla scena con fisarmonica, triangolo, zabumba, violino

    con influenze di samba, bossa-nova e funk.

  • Il venerdì ancora stage a 8 euro e spettacoli gratuiti a cura delle scuole di ballo, tra cui il 20 luglio Star Dance di Carmen Parisi e stage di BACHATA dalle 21.00 alle 21.45 con la stessa artista; venerdì 3 agosto gara di SALSA CUBANA e il 10 gara di combinata SALSA e BACHATA. Infine ogni sabato concerti a pagamento seguiti da animazione: si segnalano sabato 21 luglio Gente de zona+Cubanito 20.02 (REGGAETON e HIP HOP) e Jorge Drexler dall’Uruguay sabato 4 agosto. Jorge ha vinto, primo ispanico di tutti i tempi, il premio Oscar 2005 per la colonna sonora del film I diari della motocicletta in viaggio con il Che di W. Salles.
  • Ma il festival SALSA! è anche l’occasione per conoscere meglio la cultura latino-americana perché ospita, oltre agli eventi musicali, esposizioni di artigianato, mostre d’arte, conferenze e un settore gastronomico composto da sei ristoranti tipici, due cocktail bar e una gelateria. Sono rappresentati infatti i prodotti tipici di Argentina, Brasile, Perù, Santo Domingo, Venezuela e Cuba.
  • Protagonisti di queste serate sono i ritmi della SALSA, della BACHATA e del REGGAETON. La SALSA ha preso particolarmente piede in Italia in questi ultimi anni come ballo di coppia e ha favorito il boom di scuole di balli latino-americani. Con tale termine vengono denominati vari ritmi, in gran parte caraibici, popolari in molte nazioni latinoamericane. Il nome è molto appropriato, in quanto si riferisce, per l’appunto, alla “mescolanza” di ritmi e sonorità musicali. È stato usato per la prima volta dagli immigrati cubani a New York. La salsa incorpora vari stili e varianti; il termine può essere utilizzato per descrivere quasi tutti i generi musicali di derivazione cubana più popolari (come CHACHACHA e MAMBO). Uno stile particolare fu sviluppato da gruppi di immigrati cubani e portoricani dell’area di New York City alla metà degli anni ’70, quando si creò una specie di melting pot musicale derivato da A. Rodriguez, T. Puente, Perez Prado e altri artisti degli anni ’40. Da New York, la salsa si espanse a Cuba, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Colombia, Messico, Venezuela e altri paesi latinoamericani.

  • La BACHATA è nata a Santo Domingo nei primi anni del ventesimo secolo (1900-1930), fra la povera gente e negli ambienti della prostituzione. Tanto i testi quanto il ritmo della bachata erano considerati volgari dalle classi sociali più elevate, dove avevano scarso seguito. Si tratta di storie a esplicito contenuto amoroso e sessuale, accompagnate dalla musica di maracas, chitarra a tre corde e di fisarmonica. Le particolari movenze della bachata appariva oscene: i corpi dell’uomo e della donna rimanevano infatti molto stretti ed in contatto continuo per tutta la durata del brano, tranne rarissime eccezioni. Per diversi decenni, la bachata, snobbata dalle classi dominanti e medio-alte, è riuscita a sopravvivere nelle usanze del popolo basso, che comunque vi percepiva una naturale facilità/possibilità di identificazione. La bachata non sarebbe diventata famosa se non fosse stata scoperta e rilanciata da grandi musicisti ed interpreti, in particolare da Juan Luis Guerra che intuì la dolcezza di questo genere musicale e la diffuse anche fuori da Santo Domingo.
  • Quanto al RAGGEATON, nel nostro paese sta prendendo sempre più spazio nelle serate latine e piace ai frequentatori delle discoteche che, trascinati dal forte ritmo e dalla moda dell’HIP-HOP, ma anche per superare la timidezza nel ballo di coppia (si può ballare tranquillamente soli) amano ballare questo tipo di musica. E’ una forma di dance music diventata popolare tra i giovani latino-americani all’inizio degli anni ‘90 e diffusasi tra il pubblico del Nord America, dell’Europa, dell’Asia e dell’Australia. Il reggaeton miscela musica giamaicana con influenze del reggae e del dancehall, con ritmi dell’America Latina, come la bomba e la plena, e sonorità tipiche della musica hip hop. I giovani ispano-americani, in particolare a Porto Rico e a Panama, hanno fatto proprio a tutti gli effetti questo genere. Le sue influenze si sono diffuse alle più ampie comunità latino-americane degli Stati Uniti così come al pubblico del Centro e Sud America. Come l’hip hop, il reggaeton è stato causa di polemiche, anche se in maniera minore, per via di alcune liriche esplicite e dello svilimento della figura femminile; i sostenitori del genere ritengono questo fenomeno alquanto marginale, ribattendo che la maggior parte delle liriche reggaeton non fanno riferimento a contenuti espliciti, a violenza o a misoginia.

    Ingresso: C.so Regina Margherita ang. C. Lecce

    Tram e e autobus: 2-3-9-16-29-32-59

    www.salsafestivaltorino.com

    Infoline: 011.535529

    di Marcella Trapani