Regia estate

luglio 3, 2003 in Spettacoli da Stefano Mola

TOSCA NEL CORTILE DI PALAZZO REALE

Siamo abituati a pensare all’opera come a qualcosa cui si va d’inverno, meglio se spuntando dalla nebbia, aggrappandoci a un fanale dopo l’altro, che del prossimo non v’è certezza. E nell’avvolgente bianco indefinito, dove si estende il grigio dei nostri pensieri, siamo pronti per consegnarci alle passioni messe in rigo dalla musica.

Non che l’estate non sia propizia alle recite d’amore. Ma se si tratta di melodie, al più la mente corre ai fasti dell’arena di Verona, agli squilli monumentali di tromba dell’Aida. Altrimenti celebriamo privatamente ricercando il fresco nelle colline, sperando che le stelle ci assistano bonarie.

Eppure cosa c’è di più indicato dell’avere un cielo sulla testa per sentir risuonare le strazianti e meravigliose note di “E lucean le stelle”? Quest’anno, a Torino si può. Il Teatro Regio ha deciso di terminare in modo più che degno la sua prestigiosa stagione allestendo la pucciniana “Tosca” nel suggestivo scenario del cortile di Palazzo Reale. L’allestimento è ripreso da quello realizzato per lo stesso teatro da Daniele Abbado nel 1995. Quest’anno, la regia è curata da Boris Stetka (scene e costumi di Luigi Perego).

L’ambientazione è sobria e asciutta e si appoggia alla scenografia naturale dell’edificio, esaltando, più che le sue componenti naturalistiche, il dramma. Che non manca di certo: Roma, giugno 1800, Cesare Angelotti, fuggito da Castel Sant’Angelo, si rifugia in Sant’Andrea della Valle dove il pittore Mario Cavaradossi gli offre aiuto. Arriva anche l’attrice Floria Tosca, gelosa amante di Cavaradossi. Mentre nella città si diffonde la falsa notizia della sconfitta di Napoleone a Marengo, entra in chiesa il capo della polizia Scarpia che, sospettando la complicità di Cavaradossi nella fuga di Angelotti, fa arrestare il pittore. Cavaradossi viene condotto a Palazzo Farnese dove viene torturato sotto gli occhi di Tosca che, straziata dalle sue grida, promette di cedere alle voglie di Scarpia in cambio della libertà dell’amato. Rimasta sola con Scarpia Tosca lo uccide con un pugnale e raggiunge Cavaradossi per quella che dovrebbe essere una simulata esecuzione, ma il pittore cade sotto i colpi e lei, incapace di sopravvivergli, si getta da Castel Sant’Angelo.

Tosca è Paoletta Marrocu, Mario il tenore César Hernandez, Scarpia il baritono gallese Phillip Joll. Dirige per la prima volta al Regio Massimo Zanetti. Maestro del Coro è Claudio Marino Moretti.

Recite dall’1 al 12 Luglio – Per informazioni: 011.8815.241/242/270.

TUR-IN-TANGO

35163In estate si balla forse più che negli altri mesi. Sulla spiaggia, sotto le stelle, per motivazioni che cercano di portarci sulle colline possibilmente in due, per osservazioni non proprio o non soltanto astronomiche.

Qui si tratta di Tango. Ovvero di quel pensiero triste che si balla celebrato anche dal metafisico e geometrico Borges. Tenendo conto di tutti questi elementi (tristezza, metafisica, geometria) forse non stupisce che la nostra città ne sia la riconosciuta capitale italiana. Quindi, molto opportunamente, l’Unión Cívica (associazione cui aderiscono cinque tra le principali realtà torinesi di tango: El Barrio Tanguero, Progetto Non Solo Movimento, Tango 3001, Tango Torino e Tangonauti) in collaborazione con il Teatro Regio, ne celebra i fasti in una tre giorni densa e interessante. Nonché un pretesto e un invito per girare Torino.

Da venerdì 4 a domenica 6 luglio, tutti, anche coloro che ma si sono sognati di volteggiare con una rosa rossa tra i denti, avranno la possibilità di incontrare questo ballo argentino. Attraverso percorsi di formazione, concerti-spettacolo, serate di ballo e afterhours.

Ci sono infatti lezioni (in Galleria Tamagno, dalle 18 alle 20) sia per principianti assoluti che per tangueros navigati, tenute dagli insegnanti di Unión Cívica. Alle 21.30 si prosegue con i Concerti-spettacolo all’aperto in piazza Carignano a ingresso libero: inaugurazione Venerdì 4 con il gruppo fiammingo Sexteto Veritango di Alfredo Marcucci. Sabato 5 è la volta dei Quintettango, formazione musicale emergente, e Domenica 6 de Gli Architanghi, quintetto formato da professori del Teatro Regio. Ma il tango non si può ascoltare soltanto: per questo, sulla musica dal vivo in tutte e tre le serate si esibiranno le coppie di ballerini di Unión Cívica formate da Dorella Gigliotti e Plume Fontaine, Marcela Guevara e Stefano Giudice, Patrizia Pollarolo e Carlo Margiocchi, Monica Gallarate e Giorgio Proserpio. Dalle 23 alle 4 la serata si trasferisce in Milonga (Venerdì e Sabato a L’Espace, Domenica alle Scuderie della Margaria, nel parco del Castello di Racconigi) per il ballo libero sulle selezioni di Dj di fama internazionale come Félix Picherna e Alfredo Petruzzelli; Sabato 5 la milonga sarà “dal vivo” con il Sexteto Veritango. Gli Afterhours concludono le lunghe notti del Venerdì (all’Aldobaraldo) e del Sabato (al Café Blue), un dopo-milonga fino al mattino per gli irriducibili aficionados del tango sulle musiche selezionate da un duo di musicalizador parigini.

Trovate qui il programma completo.

Dal 4 al 6 Luglio

Per informazioni e iscrizioni agli stage: Tel. 011.8815.712 e [email protected]

di Stefano Mola