Rai NuovaMusica: 4

marzo 19, 2006 in Spettacoli da Stefano Mola

QUARTO CONCERTO

Ancuza Aprodu…per la rassegna RAI NuovaMusica 2006, dedicata alla musica classica contemporanea. Sul palco dell’Auditorium RAI di Piazza Fratelli Rossaro, lunedì 20 Marzo alle 20.30, salirà il gruppo da camera Ensemble Geometrie Variabili dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. La bacchetta del direttore sarà impugnata da Francesco Pomarico, che all’attività di oboista affianca per l’appunto quella di direttore d’orchestra.

Ci saranno anche dei solisti: una viola, impugnata da Simone Briatore (prima parte dell’OSN) e un pianoforte, i cui tasti verranno percorsi dalla francese di origine rumena Ancuza Aprodu, diplomata al Conservatorio Giuseppe Verdi della nostra città. Torinesi sono anche due tra i compositori eseguiti. Per cui, andiamo al…

PROGRAMMA

Si parte con Fumo e cenere, del torinese Gilberto Bosco. Il fumo e la cenere sono quelli dell’11 Settembre 2001. Bosco è partito dall’emozione legata alla lettura di alcuni messaggi di posta elettronica messi in rete quel giorno dagli abitanti di New York. Immobilità, stupefazione, silenzio colorato impregnato di grigio fumo: ecco i toni di questa opera in prima esecuzione assoluta.

Così come prima esecuzione assoluta è Valse, di Fabrizio de Rossi Re. Valzer come stereotipo, come solco della memoria collettiva da cui partire per inventare nuovi luoghi musicali, per trasfigurazione ed estrapolazione, dopo essere passati nel frullatore del nostro tempo.

Il terzo brano in programma è di un altro compositore torinese, Daniele Bertotto. Si tratta ancora una volta di una prima esecuzione assoluta (basterebbe contarle, per avere un’idea quantitativa dell’importanza di questa rassegna): Violet pages. Tre movimenti: Light violet privilegia l’aspetto agile e leggero della viola, Soft violet la cantabilità e l’espressività, Deep violet la parte più profonda e drammatica dell’anima dello strumento. Il lavoro è stato composto per Simone Briatore.

Per concludere, un lavoro di un compositore d’oltralpe, il lionese Hugues Dufourt. Prende le mosse da un quadro celeberrimo e scandaloso: L’origine du monde, di Gustave Courbet. Si tratta di un concerto per pianoforte e piccolo ensemble. La percussione è utilizzata come prolungamento della cassa di risonanza del pianoforte, mentre gli altri strumenti si inseriscono tra le sonorità pianistiche come riverberazioni virtuali. Prima esecuzione italiana.

di Stefano Mola