Quotidiana

febbraio 17, 2001 in il Traspiratore da Claris

Immagini della vita di ogni giorno nell’arte del XX secolo

Il terzo piano della Manica Lunga è stupefacente nella sua semplicità e linearità: un unico spazio, di ben 140 metri di lunghezza per 7 di larghezza, che forma un’ampia galleria, simile ad una navata di chiesa romanica, ornata in entrambi i lati della sua estensione da grandi finestre. L’odierna designazione espositiva, quale sede di mostre temporanee, rappresenta un interessante caso di ripristino della funzione seicentesca originaria. “Quotidiana. Immagini della vita di ogni giorno nell’arte del XX secolo”, la prima mostra ospitata, è un libro vivente sulla storia dell’arte nel nostro secolo, una riflessione su come l’arte in questo periodo abbia interpretato la vita di ogni giorno. Sono oltre 200 le opere esposte, di maestri dell’arte moderna e di protagonisti delle tendenze contemporanee, scelte per avvicinare il pubblico ad una tematica che attraversa tutta l’arte visiva del Novecento, quella del rapporto fra cultura d’avanguardia e vita quotidiana.

L’arte d’avanguardia, per il suo linguaggio iniziatico, difficile da comprendere appieno, è spesso vista come un’attività culturale avulsa dalla realtà d’ogni giorno. Ciò non corrisponde alle intenzioni degli artisti e questa mostra intende dimostrarlo.

Ecco il concetto di partenza della rassegna, sul quale ha lavorato una équipe di curatori di prestigio internazionale, tra cui David Ross, direttore del Moma di San Francisco, Serota, direttore della Tate Gallery di Londra, e Ida Gianelli, direttore del Castello di Rivoli.

La mostra si apre con le opere, del primo Novecento di Giacomo Balla per proseguire con i dipinti futuristi di Umberto Boccioni. L’istanza del quotidiano appare poi nell’adozione dell’oggetto comune in ambito dadaista e surrealista, con Schwitters e Duchamp. Si prosegue con il New Dada, con Andy Warhol, Oldenburg e Pistoletto, Dan Graham e On Kawara,… Le tendenze dell’epoca presente sono rappresentate, tra gli altri, da Nan Goldin, Grazia Toderi e Katharina Fritsch (in foto “Uomo e topo”, ‘92), fino ai più giovani, dove la riflessione critica sulla realtà si mescola con un’elaborazione fantastica.

Quotidiana:

Periodo: 05 febbraio ’00 – 21 maggio ’00

Orario: da martedì a venerdì h. 10.00 – 17.00, da sabato a domenica h. 10.00 – 19.00, lunedì chiuso

Sede: Castello di Rivoli – p.zza M. di Savoia – 10098 Rivoli (To)

Ingresso: L. 12.000 intero – L. 8.000 ridotto

Info: tel. 011/956.52.22

Il Traspiratore – Numero 23

di Claudio Arissone