Provincia: il bilancio del 2002

dicembre 29, 2002 in Attualità da Claris

Nei giorni scorsi si è svolta la rituale conferenza stampa di fine anno della Provincia di Torino. La Presidente Bresso ha voluto introdurla con uno slogan: “La Provincia è cambiata!; in questi anni è cresciuto il suo peso istituzionale, sono aumentate le competenze che la avvicinano ai cittadini, è stata incrementata la quota degli investimenti. Stiamo lavorando al bilancio di mandato ­ ha aggiunto ­ perché è doveroso che, l’anno prossimo, in vista appunto delle fine del mandato, si sia in grado di render conto in modo dettagliato dell’attività svolta. Stiamo pensando di organizzare una manifestazione che potrebbe svolgersi a inizio estate del prossimo anno e che avrebbe proprio lo scopo di spiegare a tutti i cittadini che cos’è, che cosa ha fatto e che cosa fa la Provincia di Torino.”

E’ assolutamente un’idea brillante, in quanto fra le istituzioni (Governo, Regione, Provincia, Comune,…) sicuramente quella provinciale è la meno percepita dai cittadini, nonostante i grandissimi sforzi nell’amalgamare il territorio, nell’essere promotrice di numerosissime iniziative, nell’essere punto focale per molti soggetti di diritto.

Quanto all’analisi della situazione, Bresso non ritiene che si possa combattere la crisi dell’industria solo con l’agricoltura di qualità e con il turismo: “tutte le aree più avanzate, in Europa e nel mondo, hanno un’industria e noi faremo di tutto perché Torino riacquisti il suo ruolo di guida nel settore puntando sugli elementi che più hanno a che fare con l’innovazione e le nuove tecnologie.”

“Certo ­ osserva Bresso ­ l’immagine della città e del suo territorio è cambiata: dopo il successo per le Olimpiadi invernali, siamo diventati sede per il campionato mondiale di scacchi, del congresso mondiale degli architetti e di altre numerose iniziative di carattere internazionale. Questo ovviamente non basta: il turismo e la cultura debbono affiancarsi all’industria; non possiamo pensare che siano in grado di sostituirla integralmente.”

In questa prospettiva vanno letti gli interventi adottati dalla Provincia, con un bilancio di previsione che comprende per il 2003 ben 217 milioni di investimenti (oltre il 32 % del totale): sostegno all’economia e all’industria con i Piani Integrati d’Area (Pia); sostegno al turismo con il mantenimento dell’iniziativa “Città d’arte a porte aperte”, con il progetto delle “città di charme” e con la costruzione di una rete di cittadine montane che punterà a prolungare nel tempo l’eredità di Torino 2006; sostegno all’occupazione con politiche del lavoro più mirate. Sono allo studio iniziative per sostenere il reddito dei cassa integrati Fiat. Rimane alta l’attenzione per tutto quel che favorisce l’introduzione e lo sviluppo delle nuove tecnologie: confermato il forte impegno per “Torino wireless”; appena approvata la realizzazione di un incubatore di nuove imprese con l’Università dopo gli eccellenti risultati raggiunti con l’analoga iniziativa adottata con il Politecnico.

La Presidente ha inoltre sottolineato gli interventi adottati nel settore dell’Ambiente e della qualità dell’aria, nei Trasporti pubblici (a partire dall’estensione di “Formula”), nella gestione dei 3000 chilometri di strade provinciali e degli istituti scolastici, nelle iniziative in tema di solidarietà e sicurezza sociale (recente in protocollo d’intesa con la Prefettura), nella difesa del suolo e nell’assistenza tecnica ai Comuni. Da non dimenticare nemmeno l’acquisizione della nuova sede di Corso Inghilterra e i concorsi pubblici che, già banditi, si svolgeranno il prossimo anno.

A margine degli interventi dei singoli assessori che hanno approfondito le tematiche di loro competenza, una nota di assoluto buongusto: la Presidente e gli assessori non si sono scambiati quest’anno i regali di Natale; infatti, hanno deciso che il relativo importo andrà al fondo gestito dai sindacati confederali per sostenere i lavoratori Fiat in Cassa Integrazione.

di Claris