Pietro D’Agostino

dicembre 11, 2001 in Pietro d'Agostino da Redazione

25222Pietro D’Agostino, l’Executive Chef dell’hotel Le Meridien Lingotto, è nato 29 anni fa in uno dei luoghi più affascinanti del mondo, Taormina, dove ha frequentato la prestigiosa Accademia Culinaria della Sicilia. Sin da giovane ha coltivato la passione della cucina, desiderando emergere nella professione di chef sulla scia della mamma, ottima cuoca, e del papà, buongustaio d’eccellenza, che lo hanno sempre guidato nel realizzare al meglio la sua aspirazione. Dopo gli studi, ha iniziato l’apprendistato nei migliori hotel di Taormina.

Nel 1992, a soli 20 anni, ha iniziato la carriera internazionale, presso uno dei migliori hotel di Londra, l’Hyde Park Hotel, nella brigata del Ristorante italiano. In questo albergo, nel 1993, ha partecipato alla realizzazione di un importantissimo banchetto per la regina Elisabetta e tutti i Reali inglesi.

Nel settembre 1994 ha fatto parte dello staff che ha riaperto l’Hotel Eden di Roma e nel 1995 del team che ha inaugurato il Grand Hotel Costa Esmeralda, uno degli alberghi più importanti di Costa Rica, situato al centro del vastissimo parco naturale Manuel Antonio.

Nel 1996 è diventato responsabile del ristorante italiano del Dorchester Hotel, in Park Lane a Londra, albergo che ha tra i suoi ospiti abituali più illustri il Sultano del Brunei, per il quale Pietro ha preparato banchetti raffinatissimi. Una curiosità: il Sultano richiede che il ristorante sia a disposizione 24 ore su 24.

Nel 1998 D’Agostino è stato nominato responsabile, in Florida (Stati Uniti), del ristorante italiano della Disney Cruise Line (Walt Disney World Group), panfilo frequentato dai più importanti uomini politici d’America.

Dal mese di luglio 2000 Pietro D’Agostino è l’Executive Chef del ristorante Torpedo dell’Hotel Le Meridien Lingotto di Torino, un albergo importante rispetto al territorio, ma anche una realtà internazionale di altissimo livello, garantita dal marchio Le Meridien.

Le occasioni importanti sono all’ordine del giorno, alcune appartate e poco visibili, altre, invece, all’attenzione di molti, come le cene per i giocatori della Juventus, squadra del cuore dello Chef. I calciatori, trascorrendo, durante i ritiri, molto del loro tempo nell’albergo, vivono ormai un “rapporto diretto con la cucina e le squisite ricette di Pietro”.

Durante lo scorso Salone del Gusto di Torino, Pietro D’Agostino ha ospitato i più illustri chef internazionali, esplorando con loro ricette di grande originalità.

Con Cheong Liew, proveniente dall’Hilton di Adelaide, in Australia, ha sperimentato il menù ‘fusion’, alla ricerca di soluzioni culinarie nuove per palati sofisticati, attraverso l’abbinamento di sapori orientali e occidentali. Con Mamoru Sugiyama di Tokio, che rappresenta il gotha del sushi in Giappone, ha creato una sorta di gemellaggio per realizzare in futuro delle esperienze insieme. Con Gaetano Trovato, del ristorante Arnolfo di Colle Val d’Elsa, due stelle Michelin, ha sperimentato la cucina tradizionale rivisitata dalla creatività di un grande. Con il californiano Steve Litke, infine, ha incontrato singolari ricette americane: dal piatto di bisonte ai tipici formaggi caprini.

Le serate di apertura e di chiusura di quest’importante manifestazione sono state curate proprio dallo Chef del ristorante Torpedo: due banchetti eccezionali per ospiti illustri. La prima sera Carlo Petrini ha fatto gli onori di casa a tutti i Presidenti delle Regioni italiane, insieme al governatore Enzo Ghigo e all’amministratore delegato della Fiat Paolo Cantarella, con una cena piemontese a base di antipasto di carne cruda, agnolotti del plin, arrosto di fassone. Per la chiusura, menù langarolo: dalla crema di patate al tartufo bianco, dal coniglio con cioccolato e peperoni alle pere cotte nel Nebiolo.

Tra gli altri eventi clou che hanno visto Pietro D’Agostino assoluto protagonista in cucina, lo scorso dicembre, la ‘cena degli auguri’ degli Chef piemontesi, tenutasi al ristorante Torpedo, nella quale ha deliziato i suoi colleghi con ricette tradizionali e non, con particolare attenzione alla sua terra, la Sicilia.

Altro appuntamento di rilievo quello con Vargas Lyosa, nella nostra città per la Scuola Holden e la Casa editrice Einaudi, naturalmente ospite d’onore per una cena a Le Meridien Lingotto.

Da ricordare anche la partecipazione a “Eurochocolate 2001”, la prestigiosa manifestazione invernale torinese: lo scorso febbraio Pietro ha condotto due laboratori di cucina al cioccolato e, durante quest’importante evento gastronomico, ha proposto agli ospiti del ristorante Torpedo uno speciale menù tutto al cioccolato.

Tra i mille impegni torinesi non mancano gli inviti internazionali ed allora ecco la partecipazione al ‘Salon des Saveurs’ di Parigi, con l’incarico di responsabile dei menù di degustazione dei prodotti tipici piemontesi.

Innumerevoli poi le collaborazioni con la prestigiosa Associazione culturale Ca dj’Amis – I Ristoranti della Tavolozza, presieduta da Claudia Ferraresi, dinamica e straordinaria interprete di un modus operandi nel settore no profit che predilige azioni propositive di aggregazione e alta qualità. Per ‘I Ristoranti della Tavolozza’, Pietro D’Agostino ha curato i dettagli culinari di numerose manifestazioni, tra cui i banchetti natalizi, sempre proponendo le principali ricette della tradizione piemontese. E’ stato invitato, inoltre, a far parte del gruppo degli Chef d’Albergo che hanno realizzato la cena di gala della presentazione, a Sanremo, della ‘IX Edizione della Tavolozza gastronomica delle Regioni 2001’.

Dalle prime esperienze ad oggi Pietro D’Agostino, personaggio dal carattere aperto e mediterraneo seppur non immemore delle tradizioni antiche della sua terra, delizia i clienti dei suoi prestigiosi ristoranti con una attenta riscoperta della cucina del territorio, lavorando solo ed esclusivamente con prodotti di altissima qualità e prestando la massima attenzione ad usare i prodotti che le stagioni offrono.

Pietro D’Agostino

Executive Chef del ristorante Torpedo

hotel Le Meridien Lingotto

via Nizza, 262 – Torino

tel. 011.664.2000 – fax 011.664.2001

di redazione