Pecccato che fosse puttana

ottobre 14, 2003 in Spettacoli da Roberto Canavesi

peccato che fosse puttanaSi scrive scommessa, si legge Ronconi: questo uno dei tanti luoghi comuni che vivacizzano la vita teatrale degli ultimi anni dove trova spazio l’ultima fatica del regista nato a Tunisi che suona proprio come scommessa epocale per complessità di impianto e originalità della proposta. Peccato che fosse puttana di John Ford approda il 14 ottobre al Carignano di Torino, con repliche fino al 23 novembre, come atto inaugurale della stagione 2003-2004: un’operazione di estrema complessità che vedrà impegnato a sere alterne un doppio cast, uno interamente maschile e l’altro misto, nel far rivivere la vicenda dei fratelli amanti Giovanni e Annabella protagonisti di una vicenda dai contorni noir sulla quale si sono sprecate svariate interpretazioni critiche e letterarie.

Ad apertura di sipario il misfatto è già successo e quanto anima la scena nelle tre ore abbondanti di spettacolo, il matrimonio riparatore di Annabella per mascherare la gravidanza, i propositi di vendetta del marito Soranzo ed il banchetto finale con cui Giovanni squarcia il petto della sorella per impadronirsi del cuore, salvo poi essere subito ucciso dal servo del cognato, nient’altro è se non un’articolata trama di accadimenti e relazioni: originale anche l’impianto testuale che prevede l’accostamento di una serie di “coppie” ciascuna composta da un personaggio maturo e da uno giovane. È così per Annabella e la sua serva, per Giovanni ed il Frate, per Soranzo ed il servo Vasques, interpreti in una “struttura binaria” dove l’incesto iniziale, pur essendo il motore scatenante dell’azione, non si abbassa mai al ruolo di semplice trasgressione ma assume valenze simboliche di pretesto per un’universale ricerca della dignità umana. Si spiega così la scelta della doppia lettura con una versione dove l’accento è puntato su di un’idea di verginità protratta oltre il limite di età che lascia spazio, nella seconda resa scenica, ad una purezza metafora di inconsapevolezza e incoscienza, interpretazione in questo caso supportata dalla presenza di un cast di attori molto giovani.

Peccato che fosse puttana

Torino, Teatro Carignano

dal 14 ottobre al 23 novembre

ingresso 24 e 19 euro

info e prenotazioni allo 011.517.62.46

di John Ford, traduzione di Luca Fontana. Una produzione Teatro Stabile Torino-Santacristina Centro Teatrale in coproduzione con Teatro Festival Parma-Mercadante Teatro Stabile di Napoli- Piccolo Teatro di Milano.

di Roberto Canavesi