Pallamano

giugno 22, 2001 in Sport da Redazione

Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. La storia recente della pallamano piemontese, ed in particolare quella del Città Giardino Torino, ha ormai fatto proprio questo detto. Ad oggi, lunedì 18 giugno, infatti non si sa ancora niente di definitivo a proposito della composizione della prossima stagione di serie B, un campionato Interregionale di cui la FIGH non si fa carico dell’organizzazione. Tutto è lasciato alle iniziative delle regioni e agli accordi tra di loro. E così, come già successo l’anno scorso, Emilia Romagna e Veneto sono state le prime a organizzarsi, visto che possono contare su un numero sufficiente di squadre per dar vita ad un girone “a due”.

Non altrettanto si può dire per Piemonte e Lombardia: tre formazioni ciascuna aventi diritto alla serie B (per la nostra regione Città Giardino, Aosta e Biella), contro un minimo di otto. Fervono le trattative con il Trentino Alto Adige, ma nulla è ancora nero su bianco. Entro fine mese, con la chiusura dell’anno sportivo, dovrebbe delinearsi il quadro, anche se l’esperienza dell’anno scorso sconsiglia di nutrire eccessiva fiducia nella FIGH romana.

Intanto, in attesa degli eventi, il Città Giardino di Di Marco (che avendo vinto la serie C dovrebbe comunque trovare un posto nella prossima serie B) ha chiuso la stagione a Peschiera del Garda, in un triangolare internazionale contro una formazione di Zurigo, una di Dublino ed i padroni di casa del Cus Verona. Per i blu torinesi un buon secondo posto dietro ai veneti, ma soprattutto due importanti indicazioni per il prossimo anno: il francese Farcy ha fatto il suo esordio ed è stato premiato come miglior giocatore del torneo, mentre l’Under 18 Zucchi (classe 84) ha fatto vedere di poter essere impiegato in pianta stabile nella prima squadra, dopo l’esperienza di quest’anno con il Città Giardino B.

di Luigi Schiffo