Palazzo Reale inaugura la I mostra per i 150 anni d’Unità d’Italia

ottobre 7, 2010 in Attualità da Adriana Cesarò

Vittorio Emanuele IIIl primo ottobre, nelle sale di Palazzo Reale di Torino, è stata presentata la mostra dedicata a Vittorio Emanuele II, il Re galantuomo, primo grande evento per le celebrazioni dei 150° anni dell’Unità d’Italia.

Il profilo di Vittorio Emanuele II tracciato ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, dall’infanzia al matrimonio con Maria Adelaide, al rapporto con i figli, alle passioni per il cibo e per la caccia, per arrivare a porre l’attenzione sui rapporti istituzionali, politici e militari del Sovrano.

Ecco alcuni degli oggetti che vengono proposti al pubblico: Lo Statuto Albertino del 4 marzo 1848, valutato oltre 2 milioni di euro, antesignano della Costituzione Repubblicana, trasportato a Palazzo Reale di Torino dal vicino Archivio di Stato con scorta armata. L’uniforme originale che Vittorio Emanuele II indossò durante la celebre battaglia di Solferino, la camera da letto e lo

studio privato di Vittorio Emanuele II mai aperti prima al pubblico.

Si tratta di un percorso espositivo che si snoda nei luoghi simbolo della vita di Vittorio Emanuele II, a Torino presso Palazzo Reale e il Castello di Racconigi. Un percorso della memoria in un momento storico fondamentale per il nostro

Paese, che fornisce un particolare contributo scientifico e documentale attraverso l’esplorazione della vita e delle vicende del principale protagonista del Risorgimento, nella sfera pubblica, come nella dimensione privata.

“Il progetto – dichiara la dott.ssa Elena Fontanella, Presidente della Fondazione DNArt coordinatrice del progetto scientifico (insieme all’ arch. Daniela Biancolini, Direttrice di Palazzo Reale di Torino e al dott. Renato Balestrino, direttore del Castello di Racconigi) – sviluppato attraverso percorsi contestualizzati all’interno di luoghi simbolo della storia risorgimentale, sarà in grado di avvicinare un pubblico più ampio alla fruizione consapevole delle eccellenze del nostro patrimonio artistico e di offrire al visitatore un nuovo modello di esperienza culturale: formativa e al contempo piacevole”.

La mostra è articolata in tre grandi sezioni. Al Castello di Racconigi quella dedicata “all’infanzia e alla famiglia” di Vittorio Emanuele: il Castello, dalle sale riccamente decorate, fu in quel periodo residenza del padre, Carlo Alberto, luogo nel quale si sviluppò il rapporto con il fratello Ferdinando e ospitò le cerimonie nuziali con l’Arciduchessa Maria Adelaide d’Asburgo Lorena.

Elena FontanellaAl Palazzo Reale “La storia pubblica e istituzionale del Sovrano e la vita di Corte”. Qui vengono aperti in anteprima alcuni appartamenti appena restaurati, la camera da letto e altre stanze private del sovrano. Nella Galleria della Sindone di Palazzo Reale sono allestiti i diorami delle battaglie salienti del Risorgimento (Goito, Solferino e Custoza, la partenza di Garibaldi da Quarto, l’apertura della breccia di Porta Pia), unitamente a modelli militari e celebri quadri.

La città di Torino – afferma Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura di Torino – è lieta di ospitare la mostra dedicata a Vittorio Emanuele II, uno dei protagonisti delle vicende che hanno segnato il percorso verso l’Unità d’Italia.

Salone delle feste_ Palazzo Reale TorinoLa mostra rappresenta non solo un progetto espositivo originale e articolato che offrirà uno sguardo su un’intera epoca, ma anche un’occasione di valorizzazione del patrimonio storico e architettonico del nostro territorio. Perciò la Città ha collaborato con piacere alla realizzazione di questa iniziativa, che aprirà le porte al ricco calendario di eventi previsti per le celebrazioni del Centocinquantenario dell’Italia unita”.

“E’ un grande orgoglio per la Regione Piemonte – dichiara l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola – ospitare la mostra di Vittorio Emanuele II: una sorta di anticipazione nazionale dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia. Desidero ringraziare il Ministero per i Beni e le Attività culturali per aver scelto Torino come sede per celebrare il primo Re d’Italia nella città che lo vide protagonista. La mostra rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio culturale del Piemonte: un invito a conoscere i luoghi dove si è costruita l’Italia e a ritornare nel 2011 per le celebrazioni in programma”.

www.fondazionednart.it

di Adriana Cesarò, Cinzia Modena