Opus # 1

dicembre 5, 2001 in Spettacoli da Redazione

25184Tecnologia e teatro, a prima vista è un binomio che potrebbe far gridare allo scandalo, soprattutto per l’età media degli spettatori teatrali che non è certo in diminuzione. Eppure crescono gli esperimenti nelle nuove leve e sono di ottimo appeal sul pubblico. Il Piccolo Regio Laboratorio ospita domani martedì 4 dicembre alle ore 21 Opus # 1, opera interattiva per danzatori ideata dalla coreografa Ariella Vidach insieme al videoartista Claudio Prati, al compositore Lorenzo Brusci e al programmatore Paolo Solcia.

Opus # 1 è un’alchimia di corpi in un ambiente interattivo rarefatto. Ispirato al racconto di Jorge Luis Borges, La biblioteca di Babele, Opus # 1 è una metafora del mondo: lì ci sono il caos e l’ordine, “bibliotecari imperfetti” costantemente alla ricerca dei misteri fondamentali dell’esistenza e dell’umanità. Nessuna risposta, ma molte scoperte: relazione con gli altri esseri antropomorfi, con lo spazio, con i suoni onomatopeici, con i rudimenti del linguaggio, con le immagini. Universo di segni che tenta di trasformarsi in scrittura. Linguaggio corporeo che diviene parola ed emozione.

Tutto in Opus # 1 deve essere scoperto e trasformato. A poco a poco i corpi delle interpreti si scoprono, interagiscono con lo spazio circostante e lo svelano attivando relazioni sonore e visive. Il movimento, grazie a una combinazione originale di vari software e ad un sistema tecnologico appositamente ideato, attiva la sorgente musicale e le imprime ritmo ed intensità, così come manipola e controlla le immagini proiettate su un grande schermo. Il movimento segue una gestualità primordiale, quasi espressionista e solo apparentemente in contrasto con il codice e la tecnologia.

Ariella Vidach, principale artefice di questo progetto, ha vissuto negli Stati Uniti per una decina d’anni, dove ha studiato con i più significativi coreografi della generazione moderna e postmoderna: Trisha Brown, Twyla Tharp, Dana Reitz, Steven Petronio, Steve Paxton, Bill T. Jones. Ha iniziato a produrre sue coreografie nel 1980 e otto anni dopo ha fondato a Lugano l’associazione culturale Avventure in Elicottero Prodotti con lo scopo di produrre e promuovere l’arte multimediale. Al 1996 risale la nascita, a Milano, della compagnia di danza Ariella Vidach – AiEP con la quale produce spettacoli multimediali, affiancando alla ricerca sul codice della danza l’interesse per le tematiche che riguardano il rapporto tra corpo e tecnologia.

Opus # 1

martedì 4 dicembre 2001 h.21.00

Piccolo Regio – piazza Castello, 215 – Torino

Ingresso: posto unico Lire 13.000 (€ 6,70)

Informazioni: tel. 011.8815.241/242

di Giulio Zopiro