Oggi cucini tu

novembre 29, 2005 in Libri da Gustare da Simona Margarino

Titolo: Oggi cucini tu
Autore: Antonella Clerici – Anna Moroni
Casa editrice: Rai Eri Mondadori
Prezzo: € 16,00
Pagine: 313

Oggi cucini tuE’ ver, ma chi desideri, grazie al cielo, esser sano / deve lasciar tal cibo a un povero malsano! / Piccola seccatura vi sembra ogni mattina / dover trangugiare la “cara minestrina”? (A morte la minestra, Giacomo Leopardi)

Ma “ti sei lavata le mani, tesoro?” La frivolezza dell’educazione fa da sponda a 200 ricette per aspiranti cuochi da fornello casalingo nella nuova raccolta di Anna Moroni e Antonella Clerici “Oggi cucini tu”, edita da Rai Eri Mondatori (2005). L’impasto di ingredienti scorre liscio liscio seguendo la corrente della realizzazione pratica, percorribile da mani poco esperte e da nasi meno esigenti. Accostamenti di semplicità e economia propongono, infatti, antipasti e portate per i focolari di tutti, attraverso l’arte del risparmio e pizzichi creativi. Storie facili di matterello si alternano a consigli per scriver di gusto senza tediare e infastidire con insiemi di piatti elaborati all’inverosimile.

Che si possa friggere il pesce eliminando fronzoli d’elevata fattura o mescolare carni e verdure con impegno modesto ma più grande fantasia è un assioma vecchio quanto la fame. D’altronde, anche modificare cibi della tradizione con tocchi personali se da un lato rischia la disapprovazione snob dei palati avvezzi a non cambiare, dall’altro insegna a scegliersi i propri gusti e a dar sfogo a preferenze o passioni. È la tradizione che, cozzando coi mezzi moderni, sgomita e modella le sue forme per non essere cancellata, a guisa di un camaleonte da salotto domestico.

Così, va sé, la TV dei sapori ha ormai invaso anche l’editoria e la pappa pronta –o da preparare- ci vien servita direttamente sotto gli occhi nel primo angolo dietro o dentro casa nelle vesti di professionisti del mezzogiorno catodico-cartaceo. Di fronte a un simile “affronto”, si potrebbe sostenere che la conserva delle nonne ha il diritto venir imparata, studiata e riprodotta dalla massaia priva di antenati gastronomi; oppure si potrebbe obiettare che dal supermercato discount ai vassoi di argento occorre ben più di un manuale con le migliori intenzioni.

Credo dipenda dalle pretese. Qui le prove d’alto chef stanno altrove, ma tant’è.

di Simona Margarino