Ode alla notte | Sudate Carte Componimenti poetici I edizione

dicembre 9, 2002 in Sudate Carte da Redazione

Pelle liscia e bianca,
l’angelico alabastro.
Unghie lunghe e nere
come diabolica fragranza.
Le labbra, gli occhi, la vita:
solo macchie di colore relative.
Perle che ornano il corpo e lo bagnano,
scivolano scendono e stuzzicano.
Sono tortura ed abbandono,
dolore di un desiderio che brucia e paralizza
più crudelmente nell’oscurità.
Pupilla che si muove nell’incoscienza le vede
Le labbra ridenti della morte
che trasuda gocce di sangue pesante.
Quando una perla scava la pelle
nel centro ultimo dell’essenza,
e angeli aprono il pesante sipario trapuntato di stelle,
le grosse ali del demone si liberano nel cielo
rincorrendo la notte.
Salata coscienza, ora contorni.
Così l’iride chiara riflette in sé la rugiada,
innocente sudore della notte.

di Erica Cevolin