Nuove musiche

marzo 26, 2006 in Spettacoli da Stefano Mola

RAI NUOVA MUSICA: SESTO APPUNTAMENTO

StockhausenLunedì 27 Marzo alle 20.30, sempre all’Auditorium RAI di Piazza Fratelli Rossaro, e sempre a ingresso libero, concerto in collaborazione con Tempo Reale, il centro di produzione didattica e ricerca musicale fondato da Luciano Berio nel 1987.

Sul podio Marco Angius, alla regia del suono e live elctronics, Francesco Giomi, Damiano Meacci, Kilian Schwoon. Il programma è emblematico della rassegna: un mostro sacro della musica contemporanea, Karl Heinz Stockhausen, accostato a due giovanissimi compositori: Stefano Trevisi e Matteo Malavasi.

Si parte con Kreuzspiel di Karlheinz Stockhausen. Lavoro molto contestato al suo apparire, ma l’autore imperturbabilmente commentò: sapevo di aver scritto un’opera che sarebbe suonata diversa da qualsiasi altra cosa al mondo. L’opera verrà eseguita prima nella versione originale per oboe, clarinetto basso e 3 percussionisti, poi nella rivisitazione elettroacustica prescritta nella partitura ed elaborata in collaborazione con Marco Angius e Tempo Reale. In chiusura, ancora Stockhausen: Kontra-Punkte, composizione in cui l’autore sperimenta le risorse del contrappunto, inteso come incontro violento di elementi contrastanti.

In mezzo, i due giovani autori. Dapprima HARSH, per ensemble e live electronics, di Stefano Trevisi (prima esecuzione assoluta). Un’indagine sulla generazione del suono e le sue trasformazioni: processo che libera energia, evento dinamico che passa attraverso stati instabili. Altra prima esecuzione assoluta è Giardino zoofonico, di Matteo Malavasi. Non razze in esposizione, ma suoni che diventano forme, sagome che evolvono in trasformano in laceranti versi, poi subito il silenzio.

PROGETTO 12 COMPOSITORI

Un ciclo di 6 concerti, una vera e propria festa della musica nuova. Il tutto grazie a: Orchestra Filarmonica di Torino, Antidogma Musica, Accademia Corale Stefano Tempia. Un’occasione per dare spazio a chi, tra molte difficoltà e poche sovvenzioni, inventa i suoni dell’oggi. Nonostante questo, la scena è viva: lo dimostrano questi 12 compositori che operano nella nostra regione. Un plauso dunque a questa iniziativa che offre a tutti (biglietto unico a 1 euro) la possibilità di avvicinarsi a queste note appena sfornate, per capire come il mondo, oggi, diventa suono.

Ecco i due appuntamenti di questa settimana:

Lunedì 27 marzo, Conservatorio “G. Verdi”, ore 21

Orchestra da camera dell’Accademia Corale Stefano Tempia

Massimo Peiretti, direttore

Tiziana Scaldaletti, soprano

Mario Brusa, voce recitante

Giulio Castagnoli (1958):

Arco per archi soli

Francesco Cilluffo (1979)

Castelli di Rabbia per orchestra d’archi (ispirato al romanzo di Alessandro Baricco)

Silvana Di Lotti (1935)

Petite pièce per orchestra d’archi, testo di Paola Mastrocola da Stupefatti

Riccardo Piacentini (1959)

Et amoris: tango pour Bruno per voce femminile, orchestra d’archi e “foto-suoni”®. Testo liberamente tratto da Paul Verlaine

Martedì 28 Marzo, Conservatorio “G. Verdi”, ore 21

Orchestra Filarmonica di Torino

Mario Ancillotti, direttore

Matteo Peirone, baritono

Francesco D’Orazio, violino

Umberto Clerici, violoncello

Angelo Liziero, basso elettrico

Sergio Marchegiani, pianoforte

DolciAure Consort

Claudio Chiavazza maestro del coro

Enrico Correggia (1933)

Cantata della lontananza per baritono, coro e orchestra su testi di Friedrich Hölderlin

Alberto Colla (1965)

Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra

Gilberto Bosco (1946)

Concerto per violino e orchestra

Nicola Campogrande (1969)

Absolut. Concerto per violoncello, basso elettrico e orchestra

Gli altri tre concerti avranno luogo dal 5 al 7 novembre.

di Stefano Mola