Non ci ò proprio pensato | Sudate Carte Componimenti poetici I edizione

novembre 29, 2002 in Sudate Carte da Redazione

Enfasi nuova la mia, vorrei
che non te ne accorgessi, per un po’.
Mi vedresti cavaliere, o gran signore,
o primo attore, mi vedresti? Io
mi sono visto e in tutti quei sogni
mi applaudivi.
E lo sai, quant’è che corro, lo sai?
Giorni mesi anni, il tempo
l’ò perduto ché non sa
starmi dietro, e neppure la strada
conosce, per la tua porta.
Enfasi nuova la mia, e ardore
di buon maratoneta: bisogna
essere matti, o essere cotti.
Ma si può essere così consunti?
Liso il vestito migliore, madide
guance, di presentabile ò proprio
solo più i sogni, e il cuore – che cuore -,
che pure tartaglia da ore.
Maschera, maschera, maschera
di sudore il mio volto e i vestiti
la mia seconda pelle: cavaliere
straccione, mi vedresti, gran signore
abbattuto. E non basterebbero diomìo,
forse, le mille parole, che ò da dirti,
inebriante sinfonia di un’orchestra premiata
di burattini. E’ meglio non rischiare,
pinocchio, è meglio rallentare.

Comincia tenace la corsa a ritroso,
del maratoneta stanco, ma vivo,
come mai era stato.
Tornerà prevenuto, ché a quel
maledetto sudore proprio
non aveva pensato.
“Un minuto, torno, torno…”
Se chi deve vorrà, aspettarlo,
tra giorni mesi anni sarà
uno spettacolo bello.
Sempre lui, e pure il cuore
sempre quello.

di Marco Bagnasco