Non c’è 2002, senza 2003

gennaio 6, 2003 in 006 da Redazione

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Tutti conosciamo il futuro che ci aspetta nel 2003! E’ semplice! Basta fare due piccoli calcoli e le nostre previsioni saranno pronte. Più precise e azzeccate di qualsiasi oroscopo. Le possibilità sono infatti soltanto due: la prima ci permette di sapere come NON sarà l’anno nuovo. Per credere in questa teoria basta convincersi del fatto che le persone imparano sempre dai propri errori.

A questo punto il gioco è fatto, e non è difficile per me raccontarvelo, questo 2003.

E’ sicuro che i telegiornali del nuovo anno non parleranno più di omicidi né di aggressioni tra le mura domestiche. Genitori e figli riusciranno a relazionarsi senza arrivare alla violenza.

Se anche questo disgraziatamente succederà, però, giornali e tv non assaliranno il luogo del delitto e non trasformeranno tragedie reali in appassionanti storie gialle a puntate. Vorranno rispettare il dramma di ognuno e informare senza essere invadenti.

Non saranno solo i giornalisti a cambiare, nel 2003. Anche i politici diventeranno delle persone nuove. Pensate: dal primo gennaio inizieranno a pensare tutti davvero al bene dei cittadini, smettendo, per esempio, di litigare. Inoltre, con il nuovo anno, nessuno di loro metterà mai più davanti al bene di tutti i suoi interessi privati. Non è fantastico?

Gli sportivi non faranno uso di nessun tipo di sostanza per essere più forti. Non ci saranno i mondiali di calcio, ma possiamo essere certi che se ci fossero, l’arbitro Moreno non sarebbe senz’altro invitato!

Dalla fine del 2002 nessun tifoso provocherà né accetterà provocazioni. Sugli stadi ci sarà sempre il solito rumore, sempre la stessa festa e lo stesso tifo, ma nessuno si picchierà o insulterà.

Le guerre si fermeranno, perché tutti avranno capito che i principi che le tengono in piedi non sono poi così diversi da quelli delle risse negli stadi.

Il terrorismo scomparirà, perché alcuni impareranno a parlare, altri ad ascoltare. Tutti si renderanno conto che questo è l’unico modo per risolvere veramente i problemi. Queste cose e molte altre accadrebbero per effetto della prima teoria.

La seconda parte dal fatto che non impariamo mai dai nostri errori. Se fosse questa teoria a vincere, il 2003 non sarà poi molto diverso dal 2002.

Io però sono fiducioso che questa volta funzionerà la prima. Per il calcolo delle probabilità: la seconda ha già vinto per migliaia di anni.

di agente Marco Lombardo