Never rest,

febbraio 18, 2001 in il Traspiratore da Redazione

viaggiare ogni giorno, non fermarsi mai, identità diverse in ogni luogo, per ogni lavoro, per ogni emozione. Aspettare la notte per centinaia di contatti personali e (s)fuggenti, avvicinarsi al giorno pronti a divorare km di strada, vivere sempre, 24 ore al giorno, non dormire mai, essere sempre in carica e sempre dare la carica all’umanità.

Sentirsi oltre il sonno, gufi ed allodole a rotazione continua, sognare solo ad occhi aperti, non negarsi mai, ma poter interrompere (mai abbandonare) e voltare pagina senza pensarci e ripensarci. Correre e scegliere il film di se stessi ad ogni fotogramma, scrivere fantasie, diari, drammi quotidiani e ruotare l’iride per non perdere il lampo negli occhi circostanti.

Nessun apparato od automa potrà essere così perfetto ed infinito, serviranno sempre sentimenti e passioni, uomini e donne, speranze e delusioni, dolori e gioie, turbamenti ed entusiasmi, cuori e fantasie.

Illusioni di realtà, realtà d’illusione per eletti totali, per fedeli isolati, per una vita diversa senza riposo, una vita insieme con e senza vita. Vedere e ricordare l’attimo prima ed il momento dopo fermandosi in eterno in ogni istante di vita, sorvolare il secondo finito già dentro

il terzo millennio.

Alla prossima.

Il Traspiratore – Numero 27

di il direttore editoriale