Medici illustri: Trotula De Ruggiero

ottobre 3, 2005 in Medley da Redazione

Trotula De RuggieroContemporaneo al declino della medicina romana, si assiste in Italia ad un’espansione dell’attività medica femminile.

Inizialmente sono soprattutto le schiave e le assistenti levatrici le uniche donne a cui è permesso avvicinare i malati. In seguito le infermiere poterono dedicarsi praticamente alla cura degli ammalati. Questa apertura verso l’universo femminile, permise ad alcune ragazze di famiglia nobile e agiata di poter avere una rudimentale educazione teorica per diventare medichesse o guaritrici. Inoltre attraverso la vita monastica fu data alle donne la possibilità di studiare veramente e, in questo modo di acquisire potere sociale e politico.

Tuttavia fu nella Scuola di Salerno, non controllata dalla Chiesa, che le donne studiavano e insegnavano. La più famosa si chiamava Trotula della famiglia De Ruggiero (famiglia molto nota per aver ceduto parte dei propri averi per la costruzione del Duomo). Trotula fu scienziata, scrittrice, insegnante di medicina, di chirurgia e di ostetricia.

Verso la fine dell’XI secolo, quando si riorganizzò l’università, Trotula vi andò ad insegnare insieme al marito, Giovanni Plateo il Giovane, e ai figli e, con loro lavorò alla stesura dell’enciclopedia medica “Pratica Brevis”.

L’opera più importante a lei attribuita è il Passionibus mulierum curandarum (primo trattato ginecologico scritto da una donna) a cui in seguito venne aggiunto un trattato sulla cosmetica e sulle malattie della pelle.

Del tutto estranea a qualsiasi suggestione di tipo magica o astrologica, la medichessa salernitana dispensava alle donne consigli straordinariamente moderni come ad esempio l’importanza dell’igiene, della dieta e dell’attività fisica. Affrontò e discusse il tema del controllo delle nascite e della infertilità femminile e reintrodusse, in campo ostetrico, il sostegno perineale. I suoi rimedi erano semplici e poco costosi affinché potessero beneficiarne anche i più poveri.

Nel suo trattato di cosmesi De ornatu mulierum fornisce ricette su come curare e tingere i capelli, curare l’alito cattivo e sbiancare i denti, come depilarsi, togliere le borse sotto gli occhi, truccarsi il viso e le labbra.

Le sue opere ebbero una diffusione enorme: gli studiosi hanno calcolato oltre un centinaio di manoscritti diffusi in tutta l’Europa occidentale, ciò che ne dimostra l’uso abituale nelle scuole di medicina.

Trotula godette di molta fama per tutto il Medio Evo e non solo. Nella prima metà del XIX secolo fu addirittura coniata, in suo onore, una medaglia di bronzo di pregevole fattura artistica.

La pubblicazione di questo articolo rientra negli accordi di partnership tra il nostro magazine e Cidimu.it, sito specializzato nella diagnostica e medicina on line.

di redazione Cidmu