Maxoil – “Prigioni sonore”

febbraio 13, 2001 in Musica da Redazione

MAXOIL pop-rock-jungle dal Pinerolese

“Prigioni sonore” è il titolo del CD auto-prodotto dal gruppo Pinerolese e distribuito a discografici e giornalisti addetti ai lavori allo scopo di affacciarsi nel difficile ma affascinante mondo della musica italiana di fine millennio.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di parlarci un po’ di loro, del rapporto con la musica italiana, del loro CD e delle difficoltà incontrate nel proporre i propri brani ad un pubblico martellato da radio e televisione con una musica cosiddetta “commerciale”.

“I MAXOIL?” racconta Gianluca -chitarra e fondatore del gruppo- “?sono molto conosciuti nel Pinerolese anche perché in molti anni di attività non esiste in pratica alcun musicista nella zona che non abbia suonato per un certo tempo con noi?ciò nonostante solo ultimamente, con una formazione stabile ed affiatata, è stato possibile concretizzare in un CD semi-professionale il lavoro di tanti anni di concerti, concorsi e manifestazioni in giro per la provincia”?”nel CD?” continua Marco -batterista- “?si possono ascoltare 14 brani auto-prodotti di matrice cosiddetta underground in cui le chitarre ed il piano fanno da contorno ad una ritmica incalzante supportata talvolta dall’uso del campionatore?alcuni brani come “Prigioni sonore” o “Pensiero liquido” risultano di presa più immediata rispetto ad altri in cui emerge il carattere forte del gruppo, capace di trasmettere emozioni talvolta non percepibili ad un primo ascolto”.

“Per quanto riguarda il rapporto con la musica italiana” prosegue Paolo -basso e campionamenti- “?siamo molto attenti alle nuove realtà musicali Torinesi, quali ad esempio Africa Unite e Subsonica, ma anche Blu Vertigo, Almamegretta ecc?da cui talvolta traiamo ispirazione?la difficoltà maggiore per un gruppo emergente quale il nostro, rimane quella di entrare in contatto con le persone giuste che ci mettano in condizione di far conoscere i nostri brani ad un vasto pubblico tramite concerti, radio o show televisivi, ma soprattutto risulta difficile trovare professionisti disposti ad investire a lungo termine su un gruppo emergente, spesso si investe poco e solo dove si intravede un immediato ritorno economico, privilegiando l’aspetto commerciale della musica ai danni dell’originalità, dello stile o del carattere di un gruppo?”.

Ascoltando attentamente i brani dei MAXOIL si nota una certa originalità nei testi delle canzoni ?”il testo di una canzone?” commenta Fabio -voce ed autore- “come del resto la parte musicale, è un’opera d’arte che nasce dalle emozioni di una persona, non è una scelta il fatto che non esistano le rime, ma una conseguenza del fatto che ciò che intendiamo trasmettere non è un qualcosa di pianificato, ma dipende dall’attimo creativo del compositore che in quel preciso momento prova determinate emozioni, talvolta non ben definite, ma armonicamente trascritte ed integrate in musica?”.

Quali sono i posti in cui preferite esibirvi, e che tipo di progetto proporreste ad un ipotetico produttore che decidesse di contattarvi?. “la nostra musica ha bisogno di spazio?” ci spiega Jimmi -piano e tastiere- “?sia la qualità del suono che il genere che proponiamo risultano tanto più coinvolgenti quanto più è valida l’amplificazione, l’acustica del locale e la dimensione del pubblico?i concerti all’aperto rimangono i nostri preferiti anche se non sempre si ha il tempo e la possibilità di preparare lo spettacolo con la dovuta tranquillità, spesso suoniamo “in emergenza”, a causa di un frettoloso check-sound o per improvvisi problemi tecnici ecc, il bello è che alla fine di ogni concerto, dopo aver by-passato in qualche modo i soliti imprevisti, ci si trova dietro le quinte e si riflette sulla potenzialità che potrebbe avere il gruppo se disponesse di un’organizzazione di un certo livello alle spalle?”.

Nell’immediato futuro i MAXOIL hanno in programma una serie di concerti in cui proporranno il nuovo repertorio? “Abbiamo intenzione di prendere alcune date a Torino, per allargare il giro?” aggiunge Paolo “?al Barrumba ad esempio sarebbe fantastico!, così come anche all’Hiroshima o al Supermarket?e nel frattempo continueremo a contattare addetti ai lavori proponendo loro la nostra musica e le nostre emozioni, chissà che non esca qualcosa di interessante!!!”.

L’appuntamento allora è al prossimo concerto dei MAXOIL, e chissà che allora non sia già disponibile al pubblico il loro CD, magari prodotto in collaborazione con un’importante casa discografica!.

MaxOil

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