Manuela Arcuri all’Alfieri

marzo 28, 2004 in Spettacoli da Adriana Cesarò

Nuovo, attesissimo appuntamento per il Fiore all’occhiello: Manuela Arcuri è infatti la bellissima protagonista di The pretty story of a woman, al Teatro Alfieri dal 30 marzo al 4 aprile.

Lo spettacolo, scritto da Antonia Brancati e Francesco Bellomo, si avvale della regia di Ennio Coltorti e delle scene di Alberto Verso. Affiancano la bella attrice Alessio di Clemente, Nini Salerno, Gaetano Aronica, Adriana Ortolani e Paolo Macedonio.

La vicenda raccontata vede protagonisti un Lui e una Lei. Il nome perfetto per lei sarebbe Cenerentola, ma il padre l’ha voluta chiamare Principessa. Rimasta orfana, si è allontanata dal paesello e si è trasferita in città, credendo di potersi costruire una carriera nel cinema. Si è resa conto ben presto che i compromessi che le venivano proposti dai fotografi, agenti, registi, produttori (o sedicenti tali) non solo erano inutili, ma addirittura insopportabili per la sua natura essenzialmente schietta. Principessa ha accettato da prima impieghi umili poi, per il bisogno di soldi, si è messa a battere le strade di Montecarlo. Del resto, sulla strada, scambi e rapporti sono brutali ma fondamentalmente chiari.

Lui, è un giovane ricco, ma infelice. Nella vita si è sempre e solo lasciato guidare da due obiettivi dichiarati, fare carriera ed accumulare denaro, e da uno nascosto, ma ancora più bruciante: vendicarsi del proprio padre, dal quale si è sempre ritenuto poco amato. In effetti, Senior, anche se non in maniera del tutto conscia, ha sempre considerato Giulio responsabile della morte di parto della madre, che Senior non ha mai smesso di amare.

La storia inizia con Giulio a un passo dal raggiungere tutti i proprio obiettivi. Una multinazionale incarica Giulio dell’acquisto (da effettuarsi senza troppa pubblicità) di una società farmaceutica già addentro alle sperimentazioni genetiche. Se gli obiettivi dichiarati sono quelli di trovare cure ad alcuni gravi malattie, quelli reconditi (e neanche troppo) sono di creare nuovi virus e batteri per un’eventuale guerra batteriologica. Senior, il padre di Giulio, possiede proprio un’impresa di questo tipo, ma si è sempre opposto a qualsiasi cessione di quote proprio per evitare di legare il suo nome e il suo lavoro alle folli idee di sterminio dei Signori della Guerra.

Tra difficoltà fiscali e finanziarie di ogni tipo, Giulio sa che, se riuscirà a concludere l’affare per i suoi datori di lavoro, gli verrà offerta una compartecipazione societaria, e il posto di presidente dell’azienda. E quindi: soldi, carriera, e vendetta. Questa la situazione di partenza. Da qui, la commedia seguirà lo svolgimento del gioco di potere appena delineato e che verrà complicato, con risultati inaspettati, dal gioco degli affetti; dagli interventi di un maggiordomo (Egidio) che è molto probabilmente un angelo; agli inganni di Milady, fidanzata di Giulio, gelida e corrotta; dai consigli interessati di Edoardo (una sorte di Mefistofele); dalla dirittura morale ingenua di Senior, dai tradimenti di Michele (cugino di Giulio e braccio destro di Senior)…

Come in tutte le fiabe che si rispettino, dopo aver passato difficoltà e tribolazioni di ogni tipo, il male viene sconfitto, gli affetti familiari si ricompongono, e l’amore trionfa.

The pretty story of a woman

Dal 30 marzo al 4 aprile: feriali ore 20.45 – festivi ore 15.30

Teatro Alfieri – piazza Solferino, 2 – Torino

Ingresso:posto unico platea € 28 – ridotto € 23; posto unico galleria € 23 – ridotto € 18.

Informazioni e biglietti presso i Teatri Alfieri, Erba e Gioiello: tel. 011.562.3800 – 011.661.5447 – 011.580.5768

di Adriana Cesarò