Mantova nella storia: batte la Juventus 1-0

gennaio 14, 2007 in Sport da Tomas

Ovunque vada la Juve in trasferta, sale la febbre, e a Mantova per la partita di sabato, che poteva lanciare il club lombardo verso la vetta della classifica, i biglietti erano esauriti già da lunedi’: 15 mila spettatori circa, e alle 14 gli spalti erano già pieni. Tutto questo per il presidente della societa’ virgiliana Fabrizio Lori è stato “…un appuntamento con la storia”. Un appuntamento che non hanno mancato. Nelle ultime 4 partite fuori casa la Juve aveva pareggiato 3 volte per 1 a 1 (Napoli, Albinoleffe e Genoa) ed aveva vinto l’ultimo incontro per 1 a 0 con il Bologna, mentre l’ultimo incontro in assoluto, quello con l’Arezzo, era finito 2 a 2, partita sprecata nei minuti finali dopo aver creato molte azioni da goal ed aver raggiunto il 2 a 0. L’ultima sconfitta a Mantova, l’unica nei campionati a girone unico, risaliva al 14 Febbraio ’65, con Herrera allenatore, finì 1 a 0 con goal di Jonsson. Circa 41 anni dopo, Bernacci in collaborazione con Kovac riscrive la storia dei lombardi. Nel 4–4–2 schierato da Di Carlo, spiccano in difesa il portiere Brivio e i centrali Notari e Sacchetti, ma è sicuramente il centrocampo il reparto di maggior qualità; in mezzo agiscono Doga e Grauso, mentre sulle fasce Sommese e Caridi hanno garantito rapidità e profondità. In attacco due punte forti come Bernacci e Godeas appena arrivato dal mercato di Gennaio.

Queste le squadre che son scese in campo:

MANTOVA (4-4-2): Brivio; Cristante,Mezzanotti, Notari, Sacchetti; Sommese (Tarana dal 23’ s.t.), Grauso, Doga, Caridi (Spinale dal 37’ s.t.); Bernacci (dal 31’ s.t. Noselli); Godeas.(Bellodi, Altinier, Di Cesare, Brambilla).

JUVENTUS (4-3-3): Buffon (dal 34’ s.t. Mirante); Birindelli (dal 47’ s.t. De Ceglie), Kovac, Zebina, Balzaretti; Paro, Piccolo (dal 12’ s.t. Camoranesi), Marchisio; Del Piero, Trezeguet, Zalayeta.(Venitucci, Guzman, Bojinov, Urbano).

Inizio senza fuochi d’artificio per la prima partita ufficiale del 2007, se non fosse per un clamoroso errore di Kovac all’8 °, che perde palla centralmente, liberando Bernacci al tiro, che spreca incredibilmente mandando fuori. Quasi al quarto d’ora arriva il primo tentativo della Juve, con un tiro sparacchiato alto da Marchisio. Al 16° Caridi cerca inutilmente il rigore per il Mantova, buttandosi platealmente davanti a Zebina. Due minuti dopo Godeas devia alto di testa un cross dalla destra di Sacchetti. Forse la più bella azione della Juve arriva al 19° con un contropiede, lancio in area di Del Piero per Trezeguet che manca al volo la palla di sinistro. Ma ci vogliono ben 27 minuti per vedere un portiere toccare la palla, e non a caso tocca a Buffon fermare facilmente un tiraccio di Sommese appena fuori area. Nei successivi 5 minuti è il Mantova che tenta di siglare il goal del vantaggio, ma non va oltre un tiro da fuori area di Caridi bloccato facilmente da Buffon al 33°. Poco dopo Marchisio si procura un tiro da poco fuori area, smorzato dalla difesa e raccolto dal portiere.

Al 34° ennesimo tentativo di rigore, questa volta simula Bernacci sempre su Zebina. Nonostante i tentativi dei minuti successivi della Juve è il Mantova che al 38° crea l’azione da goal migliore con Caridi che ruba palla sulla sinistra a Birindelli e crossa al centro per Bernacci che anticipa il difensore che però devia il tiro di poco alto sopra la traversa.

Al 42° Del Piero in semirovesciata appena fuori area concede gli applausi al portiere, che blocca. Un minuto dopo si ripetono su punizione i 2 protagonisti di prima. Un Mantova più in palla riesce a tenere testa alla Juve nel primo tempo, creando anche le migliori azioni da goal. Ed il secondo tempo prosegue come era finito il primo, se non peggio, con il Mantova in vantaggio al 7° con Caridi che appoggia di testa alla strana coppia Bernacci-Kovac, niente da fare per Buffon. La Juve ci mette un po’ a riprendersi e con l’innesto di Camoranesi al 12° trova più fantasia a centrocampo, ma ottiene solo 2 angoli al 13° ed al 16° , quest ultimo su azione pregevole di tacco proprio dell’italoargentino. Al 18° Trezeguet imbeccato da Del Piero non riesce a trovare l’angolo giusto stoppando male la palla. Appena entrato Tarana getta la palla in tribuna, mentre al 25° Zalayeta, mai sostituito da Deschamps con Bojinov che continuava a scaldarsi inutilmente, tira fiaccamente di testa. Subito dopo Kovac riesce a salvare in angolo su cross pericoloso da sinistra di Caridi, sicuramente il miglior in campo. Il Mantova legittima il risultato con una splendida rovesciata di Godeas che si stampa, purtroppo per lui, sulla traversa, e nell’azione successiva della Juve Trezeguet e Zalayeta non riescono a trovare il colpo vincente. Al 29° Tarana con un tiro cross impegna Buffon, mentre Del Piero al 31° su punizione non crea grossi disagi alla difesa avversaria. Al 33° Buffon si infortuna alla schiena, uscendo sul solito Tarana, ed entra Mirante. Fino al 49° (4 i minuti di recupero concessi) nulla più se non un colpo di testa sventato dalla difesa mantovana su calcio d’angolo bianconero. Ma proprio nei secondi finali, un bel cross in area di Paro per l’accentrato Del Piero che si smarca bene davanti al portiere avversario e solo, dal dischetto del rigore, tira di punta alto sulla traversa. Doveva finire così.

1 a 0 per la squadra di Di Carlo, che è riuscita a giocare sicuramente meglio di una Juve senza idee, se non fosse per qualche spunto di Del Piero e del subentrante Camoranesi nel secondo tempo. Troppo poco per battere un Mantova che voleva supera momentaneamente i bianconeri in classifica (33 punti contro i 32 della squadra di Deschamps che ha una partita in meno) e mantenere accese le speranze di andare ai play off come lo scorso anno.

Il Napoli, che vince col Verona, raggiunge la vetta a 35 punti, ma potrebbe essere superato dal Rimini lunedì sera, fermo a 33 e dalla Juve martedì, nei recuperi con Arezzo e Cesena.

Piacenza e Bologna bloccate da pareggi diversissimi tra loro, mentre il Genoa perde male a Pescara.

Alla Juve, che non perdeva dal 29 ottobre 2005, allora con il Milan, non resta che capire a che santo votarsi, dopo l’ennesimo infortunio, questa volta al portierone della nazionale Gianluigi Buffon. Non era finito benissimo il 2006, non è iniziato meglio il 2007.

di Tomas