Macbeth al Regio

dicembre 2, 2002 in Spettacoli da Stefano Mola

32745(1)Macbeth rappresenta il primo incontro tra Giuseppe Verdi e William Shakespeare. Il drammaturgo inglese fu sin dalla giovinezza tra le sue letture preferite. La presenza del potere, lo scavo psicologico di chi lo detiene, la dimensione del dramma storico, il conflitto tragico sono tutti temi assai congeniali a Verdi: non è dunque un caso che Shakespeare lo attirasse così tanto.

Verdi riteneva Macbeth una delle più grandi creazioni dell’animo umano, e voleva farne, se non qualcosa di veramente grande, almeno qualcosa al di fuori dell’ordinario. Esercitò uno stretto controllo sul libretto, stimolando F.M. Piave a scrivere in versi brevi, senza una parola che potesse considerarsi superflua. La prima rappresentazione dell’opera fu accolta con esiti contrastanti: lasciarono perplessi l’ambientazione nordica, l’assenza di storie d’amore. In Verdi, la figura di Lady Macbeth soggioga completamente il consorte e lo supera per aggressività e violenza.

È da venticinque anni che l’opera non viene rappresentata a Torino, e ritorna nell’allestimento dell’Opernhaus Zürich, firmato dal provocatorio regista inglese David Pountney (leggete una sua intervista sulla dimensione nell’opera ai giorni nostri), che ha scelto di esaltare la contrapposizione maschile/femminile, con marcati riferimenti alle possibili interpretazioni psicoanalitiche del dramma. Se per Verdi i protagonisti dell’opera sono tre (Macbeth, sua moglie e le streghe), per Pountney diventano quasi cinque, per l’importanza data al coro dei guerrieri e il rilievo assegnato al figlio di Banco, al quale il regista affida la conclusione, amarissima, dell’opera. Le scenografie sono di Stefanos Lazaridis, i costumi di Marie-Jeanne Lecca, la coreografia di Vivienne Newport, le luci di Jürgen Hoffman.

Venendo finalmente alla parte più strettamente musicale, la direzione è affidata a Bruno Bartoletti. Il ruolo di Macbeth è per Leo Nucci mentre in Lady Macbeth troviamo la splendida Sylvie Valayre, interpreti di riferimento dei nostri giorni per il repertorio verdiano. Il Maestro del Coro è Claudio Marino Moretti.

Ecco di seguito alcuni links per seguire meglio l’evento:

Un interessante articolo sull’opera di Verdi a cura di A. E. Vecchio

Il libretto dell’opera

…e il testo (in italiano) della tragedia di Shakespeare

Infine, alcune riflessioni critiche sull’opera di Shakespeare

di Stefano Mola