Luca Carboni: ‘Live’

novembre 6, 2003 in Musica da Gino Steiner Strippoli

Luca Carboni“Forse sarà quest’aria di settembre o solo che sto diventando grande ecco cos’è mi viene da ridere due lacrime ma poi perché di colpo tutto non è facile…e allora salvalo amore questo bambino che trema che vuole tutto l’amore che c’è come morire di sete dopo una corsa d’estate… come aspettare Natale e poi le palle di neve”. Parole struggenti tratte da “Settembre” canzone inedita tratta dall’ultimo album di Luca Carboni. Già l’unico eccellente inedito di un doppio album “Live” (BMG) che ha però il potere di trasmettere tante emozioni, legate agli ultimi dieci anni di carriera sui palchi del nostro cantautore. Trenta tracce raccontano quanto di meglio Luca Carboni ha espresso nella sua carriera. Un disco accompagnato dal video di “Settembre”, girato a Cortina, ma più che di un semplice videoclip si tratta in realtà di un vero cortometraggio, un piccolo film, dove Carboni vive le riflessioni del suo passato, le emozioni vissute nel mondo della sua infanzia. Ricordi particolari che arrivano quando ad un certo punto della propria vita ci si guarda indietro accorgendosi di quanto tempo è passato: “ …forse sarà quest’aria di settembre o solo che vorrei sognare sempre ma poi perché di colpo tutto non è facile mi chiedo se qualcosa resta o tutto se ne va come i gol che facevo contro una porta di legno con le ginocchia sbucciate di esterno gol …”. Si sa che da Luca Carboni ci si aspetta sempre molto, soprattutto perché le sue poesie, i suoi racconti, son sempre state primizie mai ripetitive. Quindi tutti aspettano il nuovo da “studio” ma questo “Live” è particolare perché è il primo di Luca ed è intenso nella sua storia, visto che raccoglie canzoni registrate nei Teatri, nei Palazzi e negli open air, dal 1992 al 2002. L’atmosfera di questo album raggiunge vibrazioni altissime quando Carboni canta sul palco di Bologna, in un concerto con l’orchestra d’archi proprio il giorno della morte di Lucio Battisti.

Luca CarboniL’emozione, il sentimento, che Luca trasmette quando canta “Persone silenziose”, dedicandola allo scomparso, sono unici. Le registrazioni di questo “Live Luca Carboni” sono tratte da “Ci vuole un fisico bestiale Tour” (1992), “Carboni Jovanotti” (1992), “Mondo Tour” (1996), “Carovana di Settembre” (1998), Jovanotti il quinto mondo Tour (2002) ed infine “Luca Tour” (2002). Preziosi inediti si racchiudono nei duetti di Carboni con Jovanotti (“Alzando gli occhi al cielo”, “mi ami davvero”, “O è Natale tutti giorni”) e Alessio Bertallot ( “Ex.T. Blu 1996”) e poi l’intimismo eccelso che filtra dalle note del pianoforte suonato da Luca nel suo ultimo tour teatrale. Questo è un grande album di un cantautore con la “C” maiuscola, di un uomo che sa ancora narrare, attraverso i testi, regalando pensieri tra le note musicali, dove le parole sembrano fermarsi per curiosare dentro la mente di chi ascolta. E cosi scorre “La mia città”, “Gli autobus di notte”, “Farfallina”, “Primavera” ed altri ritratti di vita quotidiana. Insomma anche un “Live” può non essere scontato soprattutto quando si ha l’espressione poetica di Luca. Anche un “Live” è da considerasi un album nuovo per un nuovo momento artistico.

di Gino Steiner Strippoli