Lippi, un centrocampo tutto da inventare

febbraio 14, 2003 in Sport da Roberto Grossi

Terminato l’intermezzo del mercoledì dedicato alle partite internazionali la Juve è tornata ieri ad allenarsi a ranghi completi. Non tutto però è filato liscio per i dieci bianconeri convocati dai vari commissari tecnici di tutto il mondo.

Il croato Tudor infatti, ha riportato una leggera distorsione alla caviglia destra nel corso (era il 62′) dell’amichevole Croazia-Polonia disputata a Spalato e la presenza del gigantesco centrocampista domenica prossima a Parma pare a questo punto in forte dubbio.

La probabile assenza del croato va ad assommarsi alle non buone condizioni di Tacchinardi e Conte, alle prese rispettivamente con pubalgia e problemi muscolari e anch’essi quindi a forte rischio forfait. Senza ovviamente dimenticare il ko occorso a Del Piero.

A meno di miracoli nelle ultime 72 ore, Lippi sembra quindi avere gli uomini (quasi) contati e, di conseguenza, gli undici da opporre agli uomini di Prandelli paiono essere definiti.

La variabile però è sempre la solita: il tecnico viareggino ha dimostrato più di una volta di saper sorprendere tutti mandando in campo formazioni assolutamente impronosticate, almeno alla vigilia: ultimo esempio in ordine di tempo lo spostamento di Zambrotta ad esterno difensivo. Seguendo la logica l’undici che affronterà il Parma dovrebbe essere composto, oltre che da Buffon, dal quartetto comprendente i granitici Thuram, Ferrara, Montero e Pessotto in difesa; nella linea mediana Camoranesi, Davids e Zambrotta dovranno fare diga a centrocampo con Nedved più avanzato a suggerire assist per la coppia Di Vaio-Trezeguet.

Ma, come detto sopra, altre soluzioni sono sempre possibili. Ad esempio, nel caso di recupero di uno tra Conte, Tudor e Tacchinardi (più possibilità per quest’ultimo) il tecnico potrebbe avanzare Nedved (quasi) accanto al franco-argentino nel reparto avanzato, con conseguente esclusione di Di Vaio.

Senza contare che in settimana Lippi ha suggerito agli addetti ai lavori di non dimenticare Christian Zenoni, il quale potrebbe essere ‘resuscitato’ per far riposare Camoranesi o Zambrotta in vista della fondamentale trasferta europea in quel di Manchester in programma mercoledi prossimo.

E proprio Zambrotta, parlando ieri nella sala stampa dell’impianto Sisport (il giovedi è il giorno concesso dalla società bianconera al rapporto calciatori-giornalisti) ha dichiarato di non sentirsi affatto una riserva di Camoranesi, come il suo (momentaneo) spostamento da centrocampista a terzino ha fatto supporre a qualcuno: “Ho soltanto sopperito all’assenza per infortunio di Pessotto – ha ribadito ‘Zambro’ – e nel ruolo arretrato ho la possibilità di affinare il mio bagaglio tecnico. In ogni caso al sottoscritto va bene tutto, l’importante è giocare. D’altronde già ai tempi di Ancelotti avevo provato, in alcune circostanze, qualcosa di simile”.

di Roberto Grossi