Lippi esclude spareggi

maggio 1, 2002 in Sport da Roberto Grossi

La Juve ha ripreso ieri la preparazione in vista dell’ultimo incontro di campionato. Le polemiche scoppiate tra Sensi, Moggi e Moratti non sembrano aver turbato Marcello Lippi: il tecnico bianconero, ormai vaccinato a questo genere di ‘guerre verbali’, è apparso piuttosto sereno, pronto a replicare alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa ma a condizione di non toccare argomenti scottanti. Vietato quindi rispondere alle malignità provenienti da Roma, a quelle ci penseranno i dirigenti: “Rispondo alle provocazioni solo quando mi toccano personalmente – dichiara il tecnico -, per il resto parlo solo di cose tecniche”.

Inutile quindi cercare di strappare al viareggino qualche dichiarazione buona (anti-Baggio per intenderci) per titoli a tutta pagina. Meglio concentrarsi esclusivamente sul calcio giocato: “Nella sua anormalità, questa è una settimana normale – attacca Lippi -, erano ormai due o tre settimane che si pensava che finisse cosi, con tre squadre ancora in corsa sino all’ultimo. Noi siamo tranquilli, abbiamo recuperato giocatori importanti, la squadra sta bene come testa e come gambe e la situazione è la stessa delle ultime domeniche: dobbiamo continuare a vincere e sperare in risultati favorevoli dagli altri campi”.

All’ipotesi spareggio il tecnico non sembra dare molto credito: “Mi sentirei di escludere questa eventualità, il campionato finirà quasi certamente domenica prossima. Chi lo vincerà? Il più bravo, oppure il più fortunato, non so, ma di sicuro tutte le squadre impegnate contro le tre di testa faranno il loro dovere. Anche l’Udinese, è ovvio: le parole di Ventura, a tal proposito, sono state eloquenti. Il tecnico friulano ha detto che la sua squadra si è salvata soltanto negli ultimi minuti della gara contro un Lecce già retrocesso che ha però giocato con grande serietà. Lo stesso faranno i friulani contro di noi”.

Qualcuno gli domanda se, comunque finirà, la squadra che avrà vinto sarà stata veramente la più forte: “Chi vince merita, anche se nel corso di un campionato non si può essere sempre al massimo. L’importante è non allontanarsi troppo dalle posizioni di testa, essere sempre li con le prime. Noi avevamo iniziato forte, poi siamo calati e infine ci siamo ripresi alla grande. Rimpianti per qualche punto perso malamente? Se ricordo il derby d’andata, oppure il pari subito dall’Inter a tempo scaduto con Seedorf viene da rispondere di si, ma poi penso che anche noi abbiamo avuto fortuna in qualche partita e dunque..”.

Proprio l’Inter (impegnata in Uefa) ha dovuto comunque spendere meno energie in questa stagione rispetto a Juve e Roma, alle prese con una manifestazione pesante come Champions League. Questo ha in parte influenzato il torneo nazionale, come ammette lo stesso Lippi: “Credo che sia molto difficile fare l’accoppiata scudetto-Champions League, soprattutto con questa formula a doppio girone, estremamente faticosa. Chi gioca in questa coppa deve pagare dazio nel campionato nazionale: l’esempio più eclatante è il Real Madrid, fuori gioco nella Liga”.

Nonostante tutto, la Juve è ancora in corsa e a novanta minuti dal termine i tifosi bianconeri dimostrano di non aver alzato bandiera bianca. Migliaia di supporter della Vecchia Signora stanno infatti preparando l’invasione di Udine sperando nel ‘miracolo’ e Lippi non può che esserne soddisfatto: “Siamo felici che anche loro ci credano ancora: avere il nostro pubblico anche in trasferta ci darà uno stimolo in più”.

Salas in panchina

Visita di Umberto Agnelli alla squadra ieri pomeriggio. Il presidente onorario bianconero si è intrattenuto a parlare per alcuni minuti con Lippi. Salas è ormai a posto e domenica dovrebbe andare in panchina, mentre qualche problema lo accusa Tacchinardi, reduce da una botta alla coscia. A tre settimane dall’infortunio muscolare si è rivisto in campo anche Enzo Maresca.

di Roberto Grossi