L’evento Turandot

ottobre 8, 2006 in Spettacoli da Stefano Mola

L’EVENTO

Molto si è già detto, sentito, sussurrato, immaginato (senza scene, né costumi, eccetera). Ne abbiamo raccontato di ritorno dalla conferenza stampa di presentazione, in cui trovate anche briciole di anticipazioni ronconiane. Se avete acquistato La Stampa oggi (domenica 8) c’è anche una foto anticipatrice. Ora però, a due passi dall’evento, senza nulla togliere all’importanza di quello che non c’è (ovvero, le già citate scene e costumi) vorremmo brevemente parlare di chi sicuramente ci sarà: sul podio, in scena. Ricordiamo che gli enigmi della principessa risuoneranno per la prima volta Martedì 10 Ottobre, alle 20:00.

I PROTAGONISTI DI TURANDOT

José CuraNel ruolo dell’algida, affascinante e sanguinaria principessa troveremo la soprano statunitense Luana De Vol, cantante d’opera dell’anno nel 2000, richiesta interprete del repertorio tardo-romantico, salirà per la prima volta sul palcoscenico del nostro teatro. L’appassionato (e un po’ folle, ma altrimenti non sarebbe così appassionato) Calaf, virus che riesce a inoculare l’amore attraverso il ghiaccio artico che ricopre il cuore di Turandot, è la star assoluta José Cura. Il tenore argentino torna al Regio, dove in passato ha lasciato in cuore e orecchie alcune memorabili prove: l’Otello con Claudio Abbado, il Samson et Dalila del 1997-98. Se cercate in rete trovate rapidamente e facilmente due siti di suoi fan clubs (uno in italiano e uno multilingua, tanto per farvi un’idea). Potranno ascoltarlo i fortunati della prima e della recita del 12 ottobre. Nelle altre recite troveremo l’americano Frank Porretta, anch’egli debuttante a Torino, tenore emergente, familiare alle note italiane, già da lui cantate in tutto il mondo. Il ruolo disperatamente e drammaticamente di Liù sarà interpretato da Carmen Giannattasio. Il dolente re tartaro Timur avrà la voce del basso russo Askar Abdrazakov.

Veniamo al secondo cast. Giovanna Casolla sostituirà Stefania Spaggiari, che per motivi di salute non potrà dare voce a Turandot. Nicola Martinucci sarà Calaf; Angela Marambio, Liù; Carlo Cigni, Timur; Paolo Maria Orecchia, un mandarino. Infine, citiamo ancora Antonello Ceron nella parte di Altoum, e soprattutto gli stralunati drammati-comici Ping, Pong e Pang: rispettivamente Giorgio Caoduro, Giacomo Patti , Gianluca Floris.

Sul podio, per la prima in una produzione lirica, Lü Jia, nato a Shangai ma italiano d’adozione, avendo ricoperto la carica di Direttore principale in numerosi teatri e orchestre (nel febbraio del 2006 è stato nominato Direttore musicale dell’Arena di Verona). Maestro del Coro del Teatro Regio e del Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” (entrambi in quest’opera con un ruolo di primo piano) sarà, come sempre, Claudio Marino Moretti.

DUE PAROLE SU TURANDOT

Che dire? Opera incompiuta, rapporto tra il compositore e i librettisti (Giuseppe Adami e Renato Simoni) travagliatissimo, come risulta dai carteggi, opera spartiacque, anticipazione di un modo di narrare proprio della modernità (si vedano al proposito le illuminanti parole di Baricco in La musica di Hegel e le mucche del Winsconsin), vicenda narrativamente forse irrisolta, e che proprio a questa (presunta) imperfezione deve la sua fertilità interpretativa, motivi cinesi ritrovati da Puccini in un carillon, tratta assai liberamente da una fiaba di Carlo Gozzi (tanto per dirne una, là il personaggio di Liù non esiste), messa in scena con sfumature psicoanalitiche dello scontro tra i sessi: tutto questo e molto di più è Turandot. Non vi raccontiamo la trama, se non la conoscete leggetela qui, nel sito del Teatro Regio.

INFO

Undici recite, dal 10 al 22 ottobre

Per informazioni e vendita biglietti

Biglietteria del Teatro Regio

Piazza Castello 215

Tel. 011.8815.241/242

[email protected]

www.teatroregio.torino.it

di Stefano Mola