Lettera d’amore

dicembre 29, 2002 in Racconti da Redazione

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Caro Amore,

sono passati già quattro anni da quel meraviglioso momento.

Da quello che è stato.

Sai quanto tempo mi ci è voluto per capire davvero l’essenza di ogni amore?

La fragranza insolita, il rivolo che esce dal retro delle sensazioni ?

Smascherare i finti atteggiamenti, per darti di più, di più ancora.

Non è mai troppo tardi per capirlo.

Ed io sono umilmente estasiato dall’esserci riuscito.

Se penso al rischio che abbiamo corso, che io potevo farti correre, se non ti aiutavo come dovevo…

Orribile sarebbe stato…

Ma ti immagini, noi due, adesso, vicini, come tutti i falsi amanti, abbracciati, piegati sul nostro bacio interminabile, inesplosi per la missione più grande.

Tu sei comparsa nella mia vita quando Dio mi si è rivelato.

E Dio si è rivelato pian piano, con il suo Piano Immensi fatto dei tuoi sussurri, dei tuoi famelici gesti.

Ho fatto fatica a coglierli e riunirli nel quadro, nell’ordine che esigeva compiuto.

Ma quando tutto, tutto con lucida evidenza si è mostrato a me, non ho avuto esitazioni, si può dire che ho creduto non perché assurdo, anzi, logicissimo.

Io che ti credevo semplice donna del momento, sola compagna di vita, e di viaggio.

Che torto ti avrei fatto!!

Ma non è stato così, grazie a Dio.

Improvvisamente, un giorno, al culmine di quella visione continua, ma flebile, l’epifania chiara.

Tu eri un angelo !

Un angelo incastrato nell’essenza della mia donna, che soffriva.

Ma io, che ho scoperto il vero amore, ti ho liberato.

E ti ho permessa di tornare ad essere il bene per tutti, al servizio di Dio e di tutti gli uomini.

Questa nostra dimensione non era per te, ti aveva rinchiuso qui, probabilmente il demonio stesso.

Oh grazie amore, sono io che ti ringrazio, di avermi aiutato a mettermi alla prova e superarla, di fare come Abramo, di essere Abramo.

E grazie a Dio onnipotente e giusto.

Sono passati quattro anni da allora.

Il tuo corpo non l’ hanno mai ritrovato: per forza, tu sei un angelo.

Il tuo devoto innamorato

di Vito Ferro