Le Olimpiadi di Dysney 2000

febbraio 18, 2001 in il Traspiratore da Redazione

A causa di un’epidemia di dislessia tra i giornalisti, vengono presentate in questi giorni come le “Olimpiadi di Sydney 2000”, ma sono in realtà i “Giochi della Disney” quelli che si stanno svolgendo presso AustralDisney, il nuovo parco dei divertimenti australiano della Disney, in cui solo i cartoni animati sono ammessi.

Partecipano i più famosi personaggi delle più grandi case di cartoon del mondo: dalla Warner Bros alla Hanna & Barbera, fino alla più recente Fox (casa produttrice dei Simpsons) ed ovviamente la Walt Disney. Esclusi a furor di popolo, ossia dal 100% delle persone con quoziente intellettivo maggiore ad 1, i cartoni dei “Poke-mon” (letteralmente “mostri tascabili”) con la spiegazione che “ne abbiamo le tasche piene”.

Presentata da Topolino, l’inaugurazione ha visto la fiaccola olimpica sorgere dall’Oceano Pacifico ancor accesa, merito di Archimede Pitagorico che vi ha posto in cima il suo droide-lampadina Edi, accompagnata dalle più classiche e soporifere canzoni disneyane.

Nell’atletica molte riconferme e qualche novità.

Per la squadra di Paperopoli Qui, Quo, Qua nel salto triplo hanno vinto la medaglia iridata, mentre nella nuova disciplina olimpica della “sfortuna”, il loro favoritissimo zio Paperino, il papero più sfortunato del mondo, è arrivato solo secondo. Perché? perchè è sfigato!

Nella squadra di Mickey Mouse, il famoso extraterrestre Eta Beta non poteva che esibirsi nel lancio del “disco”.

I tradizionali dominatori dei 100 metri, Speedy Gonzales e “Bip Bip” Roadrunner, battuti a sorpresa dai tre porcellini inseguiti da Lupo Ezechiele, si sono dovuti accontentare rispettivamente dell’argento e del bronzo. Homer Simpson ha invece vinto la maratona…televisiva come telespettatore più incallito delle Olimpiadi, ma qualcuno ha insinuato che si sia aiutato nell’impresa facendo uso di un micidiale cocktail di sostanze vietate, nella fatispecie “birra Duff e ciambelle”. Non è stato da meno anche suo figlio Bart, il marmocchio dall’argento vivo addosso, che ha ottenuto l’oro per la miglior faccia di bronzo.

Restando in casa Fox non possiamo dimenticare la tragedia che ha colpito i South Park: Kenny è stato infatti infilzato da un giavellotto vagante ed i suoi compagni hanno partecipato alla competizione col lutto al braccio, ma il dramma non ha impedito a Kyle di far vincere al suo fratellino Ike il salto in alto, calciandolo come di solito si fa con un pallone di rugby. Una macchia sulle loro olimpiadi resta, perché l’obeso Cartman è stato squalificato per “offesa iterata e volgare alla giuria” quando è venuto a conoscenza di essere stato iscritto spiritosamente ed a sua insaputa da Stan al “sollevamento del peso”.

Nel team “I Grandi Classici”, i sette nani si spartiscono la posta della categoria del salto in basso, ma, in casa Warner, Wiley Coyote ha la matematica certezza di vincere nel salto in aria.

Per gli sport di squadra, i Flinstones della “Hanna&Barbera” danno spettacolo nel campionato olimpico di baseball: la loro equipe, riconoscibile dalla divisa di pelliccia di mammuth e la clava con pallina in pelle di brontosauro, si è affidata al baby-fuoriclasse BamBam, figlio di Barnie. La squadra di casa ha la vittoria in pugno con Pinocchio (già vincitore dell’oro in atletica nel tiro col naso) nella “ballavolo” (chi inventa più balle al volo vince) e, restando in famiglia, ricordiamo che punta alla medaglia anche il falegname Geppetto, suo papà, nel lancio del martello.

Nell’ambito acquatico nessun piazzamento nel nuoto sincronizzato per la Sirenetta: la giuria ha giudicato troppo monotono il brano musicale di accompagnamento della performance della sirena (“ninoninoninonino…”), ma ci ha pensato Zio Paperone, inizialmente restio a partecipare ad una competizione sportiva gratutitamente, a tener alti i colori della bandiera disneyana. Quando ha scoperto che il primo avrebbe vinto l’oro, si è esibito in un difficilissimo e vincente tuffo a dollaro dal trampolino dei 50 metri, esigendo però che la piscina fosse svuotata dell’acqua e riempita di monete.

Si è riconfermato l’eroe mitologico Er-Cules nella lotta greco-romana, ma con molte fatiche (per la precisione dodici).

Negli sport di mira il pennuto Duffy Duck, che aveva accettato entusiasticamente l’invito a partecipare al “tiro al bersaglio”, ha avuto filo da torcere, soprattutto quando si è accorto di essere lui stesso il bersaglio. Comunque, alla fine dell’esperienza, mentre si fumava una sigaretta con aria soddisfatta, in un’intervista il papero ha dichiarato “Ebbene sì: mi sono fatto una papera!”,. I tre pestiferi Animaniacs, che avevano ideato questo scherzo malandrino per il collega della Warner, hanno così vinto l’oro nel “tiro mancino”.

E’ triste notare, però, che anche in questi giochi olimpici vi siano stati dei fermi per doping, tra cui quelli di “Papedroga” e persino di Pippo, sorpreso nell’atto di assumere le dopanti supernoccioline. “Volevo dimostrare di non essere una pippa…” ha confessato ai giornalisti.

Il Traspiratore – Numero 27

di Sharpen