Lazio-Juve 1-1: Mellberg recupera su Manninger

gennaio 19, 2009 in Sport da Tomas

Dopo il passaggio del turno di Coppa Italia contro il Catania, i bianconeri affrontano la Lazio all’ Olimpico di Roma nell’ ultima d’ andata. Il sabato calcistico degli anticipi aveva consegnato un Milan vincente sulla Fiorentina, ma in attesa delle scelte di Kakà, allettato dai petroldollari degli sceicchi del Manchester City. Il menù della domenica pomeriggio vedeva invece l’ Inter impegnata a Bergamo, alla ricerca del risultato positivo dopo il brutto pareggio contro il Cagliari ed il faticoso passaggio del turno in Coppa Italia contro il Genoa. Ma l’ Atalanta di Del Neri, che aveva già messo in difficoltà Milan e Juventus, senza però ottenere il risultato, riesce a vincere e convincere, battendo nettamente i nerazzurri, orfani all’ ultimo minuto di Samuel e sostituito da Burdisso. Nel posticipo serale, i biancocelesti di Delio Rossi mettono in campo il temuto tridente delle meraviglie, Rocchi-Pandev-Zarate, proprio contro una difesa bianconera rabberciata per le numerose assenze. Allo squalificato Grygera si sono aggiunti il non recuperato Chiellini e all’ ultimo minuto Buffon, colpito da attacco febbrile. Ranieri decide quindi di dare fiducia al giovane Ariaudo in coppia con Legrottaglie, ed il ragazzino, che aveva già ben impressionato in settimana col Catania, non si lascia intimidire dagli avversari offrendo una prova senza grosse pecche. La differenza tra le due contendenti per il titolo si assottiglia sempre di più, ma sarà il risultato finale a Maggio a dire se questo pareggio sia stato un’ occasione persa per i bianconeri.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    LAZIO (4-3-3): Carrizo; Lichtsteiner, Diakite, Rozenhal, Radu; Dabo (25’ st De Silvestri), Ledesma, Meghni (18’ st Brocchi); Pandev, Rocchi, Zarate (32’ st Foggia).

    A disposizione: Muslera, Cribari, Kolarov, Mauri.

    All. Rossi.

    JUVENTUS (4-4-2): Manninger 5; Mellberg 7, Legrottaglie 7.5, Ariaudo 7, Molinaro 7; Marchionni 6, Sissoko 6, Zanetti 6 (25’ st Marchisio 6), Nedved 6; Del Piero 6 (35’ st Giovinco s.v.), Amauri 6.5.

    A disposizione: Chimenti, De Ceglie, Poulsen, Tiago, Ekdal.

    All. Ranieri.

    RETI: 25’ pt Ledesma, 30’ pt Mellberg.

  • La partita

    Nei primi minuti del primo tempo le squadre si studiano senza trovare spazio per il tiro, lasciando i portieri inoperosi. Ci vuole un calcio d’ angolo al 11° per dare lavoro a Manninger, impegnandolo in un’ uscita di pugno. Al 17° la Lazio prosegue il proprio sterile predominio offrendo a Lichtsteiner il tiro da fuori, facilmente bloccato da Manninger. Al 20° è un tiraccio da molto più lontano di Ledesma a risvegliare Manninger in un’ altra parata facilissima. La Juventus capitola al 25°, quando su punizione angolata dalla sinistra Manninger esce pensando ad un cross, sfiora la palla senza riuscire a toglierla dallo specchio. La papera dell’ austriaco concede il vantaggio ai biancocelesti, che spingono ancora sull’ acceleratore per trovare il raddoppio, mancandolo di poco al 25° quando Pandev sparacchia alto arrivando sulla corta respinta del portiere bianconero impegnato a terra su un gran tiro di Rocchi dalla sinistra. Un minuto dopo la prima azione della Juve arriva da una punizione di Del Piero, il cui cross insidioso viene bloccato dalla difesa laziale. Quando sembrava la gara in mano ai laziali, su calcio d’ angolo i bianconeri pareggiano. Al 30° Mellberg incoccia bene di testa, incontrastato in mezzo all’ area, buttando la palla in rete. La prima frazione finisce qui senza grosse occasioni nei 15 minuti successivi, ma i bianconeri han concesso troppo agli avversari, pressando troppo poco a centrocampo. La ripresa la squadra di Ranieri cambia registro, prendendo il pallino del gioco. Zanetti e Sissoko pressano alto rubando spesso palla e ripartendo veloci, ne è un esempio la fuga centrale del maliano al 5°, terminata con un tiro bloccato male da Carrizo, salvato in extremis poi da Diakite, sempre preciso nei recuperi. Un minuto dopo è Marchionni che si accentra e tira, ma questa volta Carrizo non ha problemi e blocca la palla. Al 9° Amauri viene affossato in area mentre cercava di intervenire su di un cross dalla destra di Mellberg, ma l’ arbitro fa proseguire. Break di Zarate all’ 11°, in fuga centralmente, ma il suo tiro finisce fuori. Al 15° da una punizione dalla destra ci prova nuovamente Mellberg, ma il colpo di testa va fuori. Nedved serve al 21° prima Zanetti, il quale tiro viene alzato in angolo dove il colpo di testa di Amauri viene bloccato da Carrizo, ed al 24° lancia Del Piero solo davanti a Carrizo, il quale però esce bene in anticipo sul bianconero. La partita è molto più bella nella seconda frazione, e potrebbe finire con una vittoria bianconera se non fosse per il palo colpito al 41° dal tiro da fuori area di Legrottaglie, spintosi in avanti in appoggio ai compagni. La Lazio nel finale gioca solo in contropiede e se non fosse per l’ attenta difesa bianconera, dove Ariaudo affianca benissimo il compagno Legrottaglie, e i laterali Mellberg e Molinaro fanno bene le diagonali, avrebbe anche trovato il goal dell’ insperata vittoria.

    Il pareggio accorcia ancora di più le distanze dall’ Inter di Mourinho, che forse non si aspettava questo crollo dei suoi alla ripresa dalla sosta. Crollo fisico o mentale ? Nel passato campionato l’ Inter di Mancini faticava ma trovava incredibilmente alcuni risultati positivi capaci di mantenerla lontana dalle inseguitrici. E c’è tutto un girone da affrontare. Nella lotta per la Champions, il Genoa fa un altro passo in avanti, vincendo a Lecce, mentre il Napoli perde a Verona col Chievo. Prosegue il periodo no di Sampdoria e Udinese, ormai in caduta libera da settimane, come pure il Torino sconfitto in casa dalla Roma. Solo 15 punti per i granata, e la salvezza è sempre più lontana.

    di Tomas