L’arancia

febbraio 14, 2001 in Ricette da Momy

Le ricette

Origini

L’origine dell’arancio è quantomeno incerta: sicuro è il continente, ovvero l’Asia, un po’ meno lo stato. Si contendono la paternità di questo frutto l’India e la Cina. Probabilmente è proprio quest’ultima la nazione nella quale per la prima volta si trovano tracce dell’arancio dolce.

Il suo nome deriva dal persiano narang (cibo o gusto degli elefanti) e dal sanscrito naranga.

In Europa si diffuse in due periodi diversi: la varietà amara fu introdotta nel Mediterraneo dagli arabi attorno al X secolo e giunse in Sicilia all’inizio dell’anno 1000; quella dolce fu importata in Europa nel XV secolo dai mercanti genovesi.

Caratteristiche

L’arancio (citrus aurantium) è un pianta della famiglia delle rutacee con chioma compatta che in genere non supera i 4 metri di altezza. Le sue foglie sono sempre verdi, lucide e di forma ovale. Fiorisce in primavera e i fiori, piccoli, raggruppati a ciuffi e profumatissimi, sono formati da cinque petali bianchi.

Le coltivazioni di arancio si possono classificare:

in base alla varietà: dolce,amaro

in base al colore della polpa: sanguigna, bionda

in base all’epoca di maturazione: precoce, media, tardiva

Composizione e valore energetico (100 gr)

Parte edibile: 80%

Acqua: 87,2 g

Proteine: 0,7 g

Lipidi: 0,2 g

Glucidi disponibili: 7,8 g

Fibra alimentare: 1,6 g

Energia: 34 kcal

Sodio: 3 mg

Potassio: 200 mg

Ferro: 0,2 mg

Calcio: 49 mg

Fosforo: 22 mg

Niacina: 0,2 mg

Vitamina C: 50 mg

Nel Mondo

Inglese: orange

Francese: orange

Tedesco: Orange

Spagnolo: naranja

Turco: portakal

Olandese: sinaasappel

Norvegese: oransje

Polacco: laranja

Nella cosmesi e nella medicina

La grande quantità di principi attivi contenuti nell’arancia fa sì che questo frutto sia uno dei più stimati dal mondo biologico e da quello medico. Zuccheri, calcio, cloro, ferro, fosforo, magnesio, potassio e vitamine (A, B e C) in essa contenuti ne fanno un concentrato di energia e benessere.

Dal punto di vista medico l’arancia aumenta le difese naturali dell’organismo, proteggendo la parete vascolare, intervenendo nell’adattamento della vista nelle ore crepuscolari e favorendo le normali funzioni di fegato e reni.

In cosmesi, il succo è usato come ingrediente base di lozioni astringenti, tonificanti e, soprattutto, delle creme antirughe.

Le arance e il tempo libero

Un film: “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick

Uno dei film più famosi del regista americano (di origine austriaca), che, attraverso un’analisi tanto amara quanto pessimistica, ci mostra una società ancora arretrata dal punto di vista culturale e morale, dedita alla violenza incontrollata. Cult-movie degli anni ’70, venne accolto con freddezza dalla critica americana, con favore dagli illustri letterati europei, ma criticato pesantemente dal pubblico cinematografico. La storia di Alex, le sue continue metamorfosi, la violenza di Stato contrapposta alla violenza autogestita sono gli elementi che fanno di questo film, tratto dall’omonimo libro di Anthony Burgess, un classico da non perdere.

Una festa: la Battaglia delle Arance al Carnevale di Ivrea

La battaglia delle arance nasce nel decennio compreso tra il 1835 e il 1845, anche se già nel Medioevo si assisteva ad uno spettacolo di questo genere, con la differenza che gli oggetti lanciati non erano le tanto temute arance, bensì i fagioli. La storia ci racconta come il feudatario donasse, due volte all’anno, una pignatta di fagioli alle famiglie povere. Queste ultime, in segno di disprezzo per la pochezza dell’omaggio ricevuto, gettavano i fagioli per le strade. Gli stessi fagioli servirono poi, nel tempo di Carnevale, come scherzosi proiettili da lanciare addosso ad improvvisati avversari.

Una grossa lacuna storica impedisce di capire come dai fagioli si sia passati al lancio delle arance. La battaglia si svolgeva inizialmente fra le persone sui balconi ed i passanti con l’uso di fiori, coriandoli ed arance, ad imitazione del grande Carnevale di Nizza, cittadina dalle quale provenivano i primi agrumi.

Questa usanza divenne ben presto una tradizione e i lanci assunsero il carattere di un vero e proprio scontro, spostandosi dai balconi alla piazza.

È solo dal secondo dopoguerra che la battaglia delle arance ha preso i connotati attuali: regole severe disciplinano lo scontro, che si svolge nelle piazze del Centro Storico di Ivrea e vede impegnati su fronti opposti gli equipaggi dei carri (simbolo delle guardie del tiranno) e le squadre degli aranceri a piedi (i popolani ribelli), costituite da centinaia di tiratori.

Le ricette

Antipasti

Carpaccio di pesce spada al profumo di agrumi

Primi

Risotto con scorza d’arancia e trevigiana

Secondi

Anatra all’arancia

Dolci

Crema pasticcera all’arancia

Torta all’arancia

di Momy