L’anno d’oro di Amoruso

gennaio 15, 2002 in Sport da Roberto Grossi

Il 2002 non poteva cominciare nel migliore dei modi per Nicola Amoruso, bomber di scorta, insieme a Marcelo Zalayeta, della rigenerata Juve di Marcello Lippi. I tre gol nella gara in coppa Italia con l’Atalanta la settimana scorsa uniti alla nascita della primogenita Giulia hanno fatto ritrovare il sorriso sul volto del pugliese, che da quando è tornato a Torino ha dovuto accomodarsi parecchie volte in panchina, chiuso inesorabilmente dalla premiata ditta Del Piero-Trezeguet.

Senza dimenticare l’infortunio (distorsione alla caviglia) occorsogli a fine settembre che lo ha tenuto fuori gioco per un mese e mezzo, rallentando il naturale processo di crescita dell’ex-napoletano. Nicola però non si è perso d’animo ed è ora pronto a continuare in bellezza il nuovo anno. In Coppa Italia è uno dei principi dei bomber con cinque gol realizzati in tre partite e domani, nel ritorno dei quarti di finale contro l’Atalanta, proverà ad incrementare ulteriormente questo bottino: “Non sarà una partita scontata – avverte Nicola -, gli orobici, come hanno dimostrato all’andata sono una buona squadra, imprevedibile e con grosse individualità. Dovremo quindi scendere in campo molto concentrati, dimenticandoci del risultato di Torino, altrimenti rischiamo grosso”.

Lippi gli affiancherà Zalayeta, il compagno panchinaro con il quale ha trovato un ottimo affiatamento: “Lui è molto bravo tecnicamente – continua Amoruso -, ci siamo subito integrati a dovere e abbiamo fatto vedere qualcosa di buono”. Le voci di calciomercato non turbano più di tanto i sonni del foggiano, ormai avvezzo alle chiacchere che girano intorno al calcio: “Ciò che conta è la fiducia che la società dimostra di avere nei miei confronti – conclude Nicola -, il resto non conta nulla. Alla Juve sto bene, gioco poco ma sono comunque in una grande squadra. Qui le occasioni bisogna ritagliarsele col sudore, siamo in tanti e tutti bravi. Le cose che ho letto circa un mio possibile trasferimento non mi turbano affatto: l’importante è farmi trovare pronto quando il Mister mi chiama e sino ad ora penso di aver assolto appieno al mio dovere”.

Giraudo e i Libici

“Quando un azionista importante fa una dichiarazione di questo tipo significa che ha fiducia nella nostra società”. Così ha risposto ieri l’amministratore delegato juventino Antonio Giraudo a chi gli chiedeva dell’intenzione dei libici di portare al 20% il loro capitale azionario nella società bianconera.

Derby Primavera

Tempo di Coppa Italia anche per la Primavera bianconera di Gasperini. Oggi pomeriggio (ore 14.30, campo di via Castello a Vinovo), va in scena l’attesissimo derby con il Torino. Lo scontro con i granata vale un posto per la finalissima, la gara di ritorno si disputerà il prossimo 20 febbraio in casa dei granata.

di Roberto Grossi