La Via del Sale, Arte Contemporanea dalla Langa al Mare

settembre 12, 2008 in Spettacoli da Gabriella Grea

Da Santo Stefano Belbo a Finale Ligure con tappa a Cortemilia, Bergolo e Lerice, percorrendo l’antica strada del commercio , nella cornice paesaggistica dell’Alta langa, ci sorprendiamo della sintonia tra contemporaneo e antico, tra genti di mare e ganti di montagna.

I Paesi dell’Alta Langa mantengono inalterati il loro fascino, compatti e austeri sulla sommità delle colline, con le vie interne strete e tortuose che ricordano i carruggi delle cittadine liguri ed il tormentato percorso dei torrenti che corrono a fondovalle.

La via del sale è una rassegna artistica e culturale, ormai al settimo anno di vita, nata dal profondo affetto dei curatori Silvana Peira e Nico Orengo, per le bellezze paesaggistiche, per l’enorme patrimonio architettonico, nonché per le delizie enogastronomiche di questi territori.

Presenta artisti emergenti e figure più note, tutti ugualmente sedotti da un territorio solo in apparenza ruvido e burbero.

Roberto Bertagnin, emerso nella scena artistica europea degli anni ’50, apre l’itinerario ipotetico che dalle dolci colline di Langa si spinge verso il mare. Il Chiostro del Centro Studi Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo ospita i bassorilievi in acciaio di questo scultore dal respiro internazionale che da più di sessant’anni si esprime con un’arte che plasma dinamica e rigoroso equilibrio. L’itinerario prosegue seguendo il suo naturale percorso geografico a Cortemilia, dove nella suggestiva e recentemente ristrutturata Chiesa di San Francesco l’artista saluzzese Piero Bolla espone i suoi 45 cani realizzati in cartapesta. Un progetto coerente con la linea impostata da Bolla negli anni Sessanta insieme a Lorenzo Griotti e Sergio Anelli, ovvero il gruppo “Corpi Plastici”: una programmata serialità, in contrasto con la concezione idealizzante dell’opera unica, ponendosi come obiettivo una diffusione più vasta dell’opera d’arte. Poche curve in un paesaggio incantevole e si giunge a uno dei più piccoli comuni delle Langhe e d’Italia: Bergolo, conosciuto come il paese di pietra per via delle sue abitazioni realizzate ed esaltate dall’utilizzo e dal recupero della pietra di Langa. In arenaria locale è anche l’edificio più antico e interessante del paese, la Cappella di San Sebastiano che ospita l’installazione di ceramiche in terra cruda dell’artista e arteterapeuta torinese Tea Taramino e il complesso lavoro sulla spiritualità del duo artistico area ROMA, composto dalla scultrice cuneese Romina Mandrile e dal fotografo Maurizio Milanesio.

A Levice, tra case sparse, piccole frazioni e un vecchio centro storico, fa da sentinella la Cappella di San Rocco in cui il maestro Ugo Nespolo presenta l’opera “Lavorare, lavorare, lavorare … preferisco il rumore del mare”. Una grande scultura in bronzo e due pannelli realizzati con la tecnica del soft-painting raccontano il mare viso con gli occhi di Nespolo, una tra le più rilevanti e popolari figure del panorama artistico contemporaneo. Trasgressivo, ironico e fedele al dettato delle avanguardie storiche di “portare l’arte nella vita”, l’artista che vanta un curriculum espositivo internazionale, allarga gli orizzonti dell’arte a 360 gradi spaziando dai lavori televisivi e pubblicitari all’impegno in teatro, all’arredo urbano della sua cara Torino ineragisce perfino con lo sport (ha creato la maglia rosa per l’edizione del 2003 del Giro d’Italia e prestato le sue immagini anche al Palio di Asti e di Siena).

Ma al mare si giunge davvero, non soltanto idealmente, e così il Giardino della Biblioteca Mediateca di Finalborgo è lo spazio perfetto per fare da quinta alle sculture lignee dipinte e levigate dell’artista piemontese Enzo Bersezio, tra elementi dinamici, ritmi nervosi e poetiche rappresentazioni del reale.

Tra gli elementi innovativi di quest’edizione della Via del Sale emergono una serie di appuntamenti collaterali distribuiti lungo tutto l’arco della manifestazione e dedicati all’arte a tutto tondo: dalle arti visive alla letteratura passando per il teatro, fino alla riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea nel territorio.

Domenica 28 settembre è la volta dell’ecomuseo e il teatro, una giornata attraverso i luoghi della Via del Sale che si conclude con uno spettacolo teatrale. L’itinerario di visita comincia alle 11 da Finalborgo proseguendo verso Levice e Bergolo fino all’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite di Cortemilia. Alle 19 appuntamento nel Salone di San Pantaleo con lo spettacolo Toccami – Esperienze sensibili dell’arte del Teatro delle Forme.

Sabato 4 ottobre alle 10,30 presso la Chiesa di San Francesco a Cortemilia si terrà la tavola rotonda sul tema Territorio e arte contemporanea, un confronto con gli attori della promozione culturale del territorio piemontese per valutare quanto gli eventi legati all’arte contemporanea siano efficaci per la crescita culturale e lo sviluppo turistico del territorio. Una sorta di doveroso “esame di coscienza”, al traguardo del settimo anno, in cui chiedere ad artisti, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni di esprimersi in merito al progetto Via del Sale, ai risultati raggiunti e a quelli da raggiungere.

Orari siti espositivi:

  • Cortemilia, Bergolo e Levice

    sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 14,30 alle 19

  • Santo Stefano Belbo

    tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30

    lunedì e giovedì chiuso al pomeriggio

    domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17

  • Finalborgo

    lunedì dalle 16 alle 19 e dalle 20,30 alle 22,30

    martedì e giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19

    mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12

    INFORMAZIONI:

    ASSOCIAZIONE CULTURALE IL FONDACO

    [email protected],

    www.viadelsale.org

    Tel 3397889565 – 3466121880

    di Gabriella Grea