La Stella dei Cousteau

ottobre 13, 2003 in Spettacoli da Simona Margarino

CousteauOn a rainy afternoons in a fading century, on no budget, Cousteau made a first album which was “more guerilla campaign than recording session. It was a patchwork of blind faith, against all good advice, hand-turned in dodgy bedrooms and bedsits too sordid to detail, in East London and Somerset”.. When it was finished, they said, “Send lawyers, guns and money – this thing might fly”.

Un esordio in sordina, quello della band Britannica, nel 2000, forse esploso nel singolo Ultimo Bel Giorno dell’Anno (The Last Good Day of The Year), quello in cui si fanno i conti e tutto ciò che resta è un passato da non cancellare: la pioggia, gli scantinati, i pochi soldi che fanno sempre molto “bohemienne”, la fiducia nel futuro contro ogni pronostico e soprattutto lei, Londra, che a cavar artisti dalla strada è capace come pochi. Poi, per completare il quadro, un nome, “aromatic with intrepid romance”, a ricordare l’atmosfera rarefatta e liquida dei mondi sottomarini di Jacques Cousteau, a dare leggerezza, a scaldare le vene prima ancora di attaccare con la musica.

E quando la musica comincia, partono ballate romantiche, note a velare testi di pura poesia, un sogno infinito, bellissimo. Verrebbe da lasciarsi perdere in tutto quell’universo ammaliante di sirene e suoni sconosciuti, se non ci fosse in fondo la realtà di una vita che, come sempre, a un certo punto si risveglia. In un attimo di smarrimento.

A creare l’incanto sono loro, sono cinque: il vignettista mancato, l’Irlandese di Cork, Liam McKahey, la voce dell’animo che ti entra dentro nelle note più basse e ti abbandona, forse, solo a fine concerto; Davey Ray Moor (piano/chitarra acustica), leader, produttore, ideatore, compositore, viaggiatore da Beirut all’Australia all’Inghilterra; Robin Brown (chitarra elettrica); Joe Peet (basso/violino), Craig Vear (batteria/percussioni). Cinque personaggi ma, credetemi, molte canzoni che parlano, Songs that must tell you something. All’Hiroshima, martedì 14 Ottobre, una di quelle cose da provare.

Cousteau in concerto

Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour

Via Bossoli, 83 – 10135 Torino

Tel. 011 3175427 – Fax 011 3174997

Inizio spettacolo: h. 22.00 del 14/10/2003.

Biglietto: 12 euro

Informazioni: www.hiroshimamonamour.org

Web site: http://www.cousteau.co.uk

[email protected]

Cousteau

PO Box 11, Hereford, HR3 6 YB

Discografia

2002 Sirena

2000 Cousteau

di Simona Margarino