La riCettina

giugno 24, 2001 in Libri da Gustare da Momy

24552(1)Come definire Lunetta Savino? Il primo aggettivo che mi viene in mente è poliedrica, il secondo iperattiva. Non paga del successo che le arriva dal cinema, dove di recente ha interpretato il film di Giulio Manfredonia, “Se fossi in te”, e dalla TV, ci offre ora un simpatico libro, dedicato a tutti quelli che con la cucina, passatemi il termine, ci azzeccano poco. In realtà non è proprio così, nel senso che le ricette hanno ben tre aspetti “utili”: sono velocissime da preparare, sono semplici da cucinare e, per concludere in bellezza, sono sfiziose ed appetitose!

Gli ingredienti preferiti da Lunetta? Quelli della sua terra, ovviamente! Vi troverete alle prese con pomodori rossi e sugosi, con pesce fresco e capperi, con olive tonde e polpose, con le mozzarelle di bufala, con le cime di rapa …e chi più ne ha, più ne metta!

Il libro è suddiviso, per semplicità di consultazione, tra primi e secondi, a loro volta classificati come piatti “veloci veloci” e “veloci”. Un capitolo speciale è dedicato alle “ricette del cuore”, riservato esclusivamente a chi, in cucina, ci mette l’anima.

E poi, per non sprecare veramente nulla, i riciclati, ovvero come inventarsi un pranzo o una cena (magari il venerdì…) con i rimasugli della settimana! Per la serie, ragazzi, nulla si butta, tutto si ricicla (vero Direttore?, n.d.r). “Dulcis in fundo”, per concludere in modo goloso ogni pasto che sia degno di questo nome, è l’ultimo capitolo, dedicato a chi non riesce a sopravvivere senza zucchero, cioccolato e creme varie (mi raccomando, non usate quelle di bellezza per cucinare!!!)

La lettura delle ricette è un vero spasso: i piatti sono un corollario all’esilarante realizzazione del capolavoro culinario. Consigli da brava mammina e da cuoca esperta, Lunetta si lancia appassionatamente sui piccoli trucchi che fanno di un piatto all’apparenza normale un piatto super. Ad esempi, sapevate che il basilico non deve essere tagliato con il coltello perché perde sapore? E che l’aglio e la cipolla devono sempre essere tritati “fini fini”?

Insomma, un piccolo bignami della cucina, utile a tutti: dai manager superimpegnati alle casalinghe svogliate, dai principianti della cucina sino agli chef più consumati…(con una piccola avvertenza: da Roma in su, ci vorrà un po’ di impegno per decifrare le ricette)!

di Monica Mautino