La nuova Oasi Bianca

gennaio 20, 2002 in Enogastronomia da Momy

25295(1)Un villaggio vacanze in montagna? Perché no? L’idea è venuta al ragionier Bruno Aguì negli anni ’90, ma solo oggi, dopo anni di dure lotte, l’imprenditore può finalmente veder realizzata la sua creatura. Il Villaggio Campo Smith, uno splendido complesso realizzato a Bardonecchia, ai piedi del comprensorio sciistico omonimo, è stato ufficialmente inaugurato il 12 gennaio 2002. Una data importante, che segna una rivoluzione nel campo dell’incoming turistico della Val di Susa. Infatti, il comprensorio polifunzionale sarà in grado di ospitare 600 persone, tra mini-appartamenti ed un lussuoso hotel a quattro stelle, ed è attrezzato con ristoranti, bar, discoteca, mini-club per bambini, bagno turco, sauna, idromassaggio ed un centro ginnico di altissima levatura tecnica. Ad oggi sono completati ed utilizzabili tre dei sei lotti previsti; i restanti verranno terminati entro il 2004. Curiosa la possibilità della proprietà differita per parte degli alloggi, sul modello d’investimento di moda oltralpe.

Un villaggio da vivere 365 giorni l’anno, quello che mancava a Bardonecchia, forse la località più amata dai torinesi, ma un po’ trascurata dai turisti stranieri. Invece con questo villaggio si vuole invertire la tendenza ed aumentare l’appeal verso chi cerca la vacanza tout court: sci e divertimento d’inverno, sport e relax d’estate E non dimentichiamo che Bardonecchia è una località estremamente comoda da raggiungere, in auto, treno o pullman.

D’inverno le stazioni sciistiche sono tante, dal Melezet allo Jaffereau, tutte dotati di impianti di innevamento artificiale, attrezzate per lo sci alpino, lo snowboard e lo sci di fondo. Ma sicuramente Campo Smith resta quella storica, amata da giovani e non per la sua posizione centrale, per la varietà delle piste… Il complesso Villaggio Campo Smith si inserisce in maniera spettacolare nella prospettiva di Campo Smith con le sue forme armoniose e dolci, e non dimentichiamo che se proprio si vuole abbandonare l’oasi per un tuffo nella vita sociale, la centrale e mondana via Medail è facilmente raggiungibile a pedi. Che altro dire per un complesso che rappresenta il sogno di vacanza di milioni di sciatori e, nella bella stagione, per gli amanti del trekking,della mountain bike o semplicemente dell’assoluto relax nella quiete in quota?

In primavera ed in estate, infatti, le montagne circostanti offrono squarci incantevoli ed incontaminati, trasformandosi in percorsi di trekking, che vanno dalla semplice scampagnata al Lago Verde, a Valle Stretta, a Rochemolles, sino ad un cammino più impegnativo, come quello che porta al Monte Tabor. Da non dimenticare poi le altre attività sportive, praticabili sotto la guida di eccellenti istruttori: dal golf all’equitazione, dal nuoto alle gite in mountain bike.

25294Osserviamo da vicino la struttura a forma di ellisse, progettata dall’architetto Pier Paolo Maggiora dello Studio Archa di Torino, realizzata in pietra e legno. Intanto importante osservare che è totamente accessibile ai disabili, come ha sottolineato anche la presidente del comitato regionale della federazione italiana sport disabili, Tiziana Nasi. In vista delle Olimpiadi invernali Paraolimpiche del 2006, il Villaggio riveste quindi un’importanza strategica per l’ospitalità agli atleti disabili. In occasione dell’evento olimpico, inoltre, il complesso residenziale ospiterà il centro media di montagna, essendo il primo complesso ad aver offerto la propria struttura.

I 69 appartamenti attualmente disponibili, in grado di ospitare 248 posti letto, sono accessoriati con arredamenti di pregio (dai vetri atermici ai materassi ortopedici), elettrodomestici, stoviglie per la cucina, biancheria per camera e bagno e dispongono di telefono diretto con predisposizione fax/internet, televisore satellitare con pay tv e cassaforte con apertura digitale.

Chicche dal comfort assoluto sono poi gli enormi terrazzi eccellenti solarium per la tintarella. Le sorprese non sono finite: per impreziosire ulteriormente gli ambienti, le pareti delle stanze sono abbellite dalle opere di Giacomo Soffiantino, Francesco Casorati, Romano Compagnoli e Mauro Chessa.

Le tipologie abitative sinora realizzate sono due:

  • monolocale per 2/3 persone con divano letto matrimoniale e divano letto singolo, angolo cottura e bagno;

  • bilocale per 4/5 persone con camera da letto matrimoniale, soggiorno pranzo con divano letto matrimoniale, angolo cottura e bagno; alcuni di questi appartenenti sono realizzati su due livelli.

    Nella parte in costruzione sorgeranno un albergo a 4 stelle con ristorante interno per la colazione ed ancora appartamenti a due, tre e quattro locali per un totale di ulteriori 352 posti letto che porteranno così a 600 la capacità totale del complesso.

    Insomma, una struttura integrata veramente unica, nel quale si viene accolti con cortesia e competenza dal direttore in primis e da tutto il personale, giovane, ma esperto, pronto per comitive in cerca di relax e divertimento.

    Olimpiadi e poi?

    di Monica Mautino