La miglior vendetta

marzo 14, 2004 in Libri da Tiziana Fissore

Titolo: La miglior vendetta
Autore: Elizabeth George
Casa editrice: Longanesi
Prezzo: € 17.50
Pagine: 432

La miglior vendettaE’ ritornato in libreria ‘La miglior vendetta’ apparso per la prima volta in Italia nel 1990. E’ il secondo romanzo che Elizabeth George scrive rivolgendosi alle indagini dell’ispettore Thomas Lynley ed è un thriller che la critica anglosassone ha paragonato a ‘Dieci piccoli indiani’ di Agata Christie.

La vicenda narra di una compagnia teatrale londinese che si riunisce nella tenuta scozzese di Westerbrae per discutere a proposito di un nuovo copione teatrale.

Lo sfondo sul quale si svolge la vicenda è quello tipico del giallo tradizionale, con gli elementi classici quali: il castello scozzese isolato dalla tempesta di neve, invidie, gelosie e scandali sepolti che creano tensioni notevoli tra tutti i presenti i quali, come si verrà a sapere, sono tutti in certo qual modo imparentati.

Avrà luogo un omicidio, quello della bella autrice: Joy Sinclair il cui corpo verrà trovato ‘inchiodato’ al materasso del suo letto.

Trattandosi di un omicidio particolarmente brutale nel quale sono coinvolti ospiti illustri di alto lignaggio, nomi importanti, la polizia scozzese richiederà l’aiuto di Scotland Yard ed in particolare dell’ispettore Thomas Lynley, ottavo conte di Asherton.

A rendere difficili le indagini si aggiungerà il forte sentimento che proprio l’ispettore Lynley nutre nei confronti di una delle ospiti: Helen Clyde, pure lei sospettata, che lo porterà fuori strada.

Sarà il sergente Barbara Havers, non attraente ma efficiente, dotata di molto buon senso, a dare aiuto alla polizia locale.

La vicenda, che è basata sul tema della ‘camera chiusa’, è molto avvincente e sarà difficile trovare il colpevole perché i membri della compagnia dimostrano di saper recitare durante gli interrogatori, meglio che sul palcoscenico.

E’ inoltre una storia di classi sociali con un’accurata analisi psicologica dei personaggi e dove la matassa verrà infine dipanata proprio dal sergente Havers, donna ‘plebea’, un po’ goffa ma spontanea. E’ lei che praticamente diventerà la protagonista del romanzo, rivelando il vero colpevole e dando così un duro colpo all’aristocratico ispettore Lynley.

Il finale è a sorpresa ed è un romanzo avvincente che affronta il tema sui pregiudizi ed equivoci. Un thriller dei giorni nostri.

di Tiziana Fissore