La lettera rosa

maggio 5, 2002 in Racconti da Redazione

30636(1)Mio padre?…non so, non l’ ho mai conosciuto. E non mi manca nemmeno…da qualche parte sarà.

Morto non è, ne sono sicura: mia madre riceve una sua cartolina di auguri ogni Natale.

Le conserva tutte nascoste tra la biancheria, gelosamente legate con un nastro di raso.

E ogni volta che ne arriva una sospira, chiude gli occhi per qualche istante, la aggiunge alle altre e rimane in camera sua per un bel pò.

Assieme ci tiene anche una lettera rosa che gli ha scritto da ragazza, non ho mai capito come mai ce l’abbia lei. Forse non gliel’ ha mai spedita, visto che è ancora sigillata.

Ieri io e Francesca giocavamo a fare la mamma, e frugando tra la sua roba per provarcela, sono saltate fuori anche le cartoline del papà, e la busta rosa.

La Francesca appena l’ha vista ha fatto per aprirla, ma io subito: ‘no, mamma non vuole’. ‘Perché?’.

Non lo so il perché, non me lo sono mai chiesto. Ieri ci ho pensato e ripensato tutto il giorno… finché alla sera mi sono fatta coraggio, ho approfittato del momento in cui la mamma preparava la cena, e sono entrata nella sua camera da letto.

Ho aperto piano piano il cassetto, e le cartoline erano lì come sempre, come un pacco regalo.

Ma la lettera rosa non c’era.

Ah si, eccola!

La prendo, non la prendo…in un lampo la sfilo, me la porto in camera mia, col cuore a mille.

Resto appoggiata qualche secondo alla porta, da quanto forte mi gira la testa.

Poi, in bagno, col vapore dell’acqua scollo la busta. Non so se ho più caldo per il vapore o per l’emozione.

E’ penna stilografica, già un po’ scolorita di suo, un po’ l’ ho rovinata io con l’umidità.

Mia mamma mi chiama dalla cucina: ‘E’ pronto’. ‘Arrivo’, e cominciano a tremarmi le mani.

Il foglio balla tutto, ma riesco lo stesso a leggere i pezzi che non sono ancora scoloriti: ‘…non ti ho detto una bugia, e non ti sto prendendo in giro. E’ vero che non ci amiamo più, ma è pur vero che, anche se la nostra lunga storia d’amore è finita, sono contenta anch’io che continuiamo a vederci ogni tanto…

Sono d’accordo: è rimasta solo la passione, quindi niente legami…

…per domani ho fissato quel maledetto appuntamento…

Ho paura, ma è meglio così, prima è e meglio è, sono già alla terza settimana…

…tuttavia non posso fare a meno di pensare che se l’avessi tenuto, mi sarebbe piaciuto chiamarlo Enrico se è maschio, e Rosa se è una femmina…’.

‘Rosa, è pronto, si raffredda!’

‘Arrivo, mamma’.

di Giovanna Milan