La Juve vince a casa del Modena

marzo 7, 2007 in Sport da Tomas

  • C’è quasi il solito “tutto esaurito”, normale palcoscenico per le sfide intrasferta della squadra di Deschamps che, dopo il 5-0 di otto giorni fa con il Crotone e soprattutto dopo tutte le altre gare della 4ª giornata di ritorno, gioca allo stadio Braglia di Modena, affrontando i canarini emiliani. La Commissione di vigilanza provinciale e il rappresentante dell’Osservatorio del Viminale hanno infatti dato il via libera all’apertura dell’impianto, dopo la verifica dei lavori di installazione dei tornelli e del servizio di videosorveglianza. La notizia è arrivata nella mattinata di domenica. 12 mila i tagliandi a disposizione (3 mila nel settore ospite) per il match serale. Stadio quindi a porte aperte, al contrario dell’ultimo allenamento diretto da Bortolo Mutti che in conferenza stampa aveva chiesto alla squadra “grande corsa, agonismo e tanta umiltà” mandando un appello al pubblico richiededendone l’incitamento. Il Modena non sta attraversando però un grande periodo, reduce dal cambio dell’allenatore, dopo l’esonero di Zoratto. Non vince da inizio dicembre e nelle ultime nove partite ha collezionato solo quattro pareggi. Rispetto alla sfida d’andata all’Olimpico, ci sarà Longo (arrivato a gennaio dal Genoa), ma sarà indisponibile l’ex Simone Bentivoglio, fermato per squalifica. Davanti all’esperto portiere Frezzolini, giostra una difesa guidata dal veterano Ungari. A centrocampo l’ esterno Campedelli e davanti il fantasioso Pinardi in appoggio a Bruno.

  • Le formazioni scese in campo:

    MODENA (4-4-1-1): Frezzolini; Frey, Centurioni, Ungari (29′ Rossi), Chiecchi; Campedelli (29′ s.t. Abate), Longo, Antonazzo, Tamburini; Pinardi (34′ s.t. Baldo); Bruno

    A disposizione: Narciso, Luisi, Calacone, Sforzini

    All. Mutti

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina, Boumsong, Chiellini, Balzaretti; Camoranesi, Zanetti, Giannichedda, Nedved; Del Piero (32′ s.t. Bojinov), Trezeguet A disposizione: Mirante, Birindelli, Piccolo, Paro, Marchionni, Zalayeta All. Deschamps

    RETI: 41′ s.t.Centurioni (autorete

  • La partita

    Bortolo Mutti ha impartito bene la lezione ai suoi giocatori, concedendo il campo ed il gioco alla Juventus per tutto il primo tempo ma mostrando agonismo e grande corsa in tutta la gara. Primo tempo quindi tutto a favore dei bianconeri, ma fino al 10° minuto le emozioni sono poche. Due calci d’angolo per parte cercano di rendere più vivace la sfida, che si accende finalmente al 15° grazie ad un’incursione in area di Del Piero, chiuso bene dalla difesa avversaria. Un minuto più tardi inizia a farsi vedere Nedved con un gran tiro che viene mandato in angolo dal portiere. Al 19° è Del Piero che si libera bene al centro ed ottiene una punizione, battuta dallo stesso sulla barriera, mentre Zanetti rimedia un gran tiro dal limite che viene parato difficoltosamente da Frezzolini. Al 22° si vede finalmente Buffon, costretto a bloccare a terra un traversone dalla destra di Campedelli, facendo ripartire l’azione che mette nella condizione di tiro Camoranesi, con un tentativo di pallonetto calibrato male. Trezeguet ci prova al 24° con un colpo di testa su cross del solito Nedved dalla sinistra, ma finisce di poco alto. Giannichedda al 28° lancia Camoranesi al centro, trovatosi completamente solo davanti al portiere, ma viene recuperato ed anticipato prima del tiro. Un minuto dopo Del Piero in contropiede non riesce a concludere bloccato dal muro difensivo, mentre Zanetti ci riprova ma va altissimo il tiro. Si rivede il Modena al 32° con un tiro alto di Tamburini, ma sembra che la Juve voglia fare sua la partita prima di andare negli spogliatoi perché pochi secondi dopo è Del Piero che dalla sinistra compie una magia smarcandosi e crossando al centro dove la palla viene allontanata dal portiere

    Al 35° è l’onnipresente Nedved a tentare di infastidire il portiere con un tiro ben parato in angolo. Al 39° il ceco si esibisce in una bella azione sulla sinistra che porta alla conclusione Del Piero, parata bene da Frezzolini. Il capitano nei minuti finali crea 3 occasioni, 2 personali concluse troppo alte, una di queste su punizione centrale, ed una terza, sempre su punizione, quasi un corner corto al 47°, che concede a Zanetti la terza occasione del primo tempo, questa volta colossale, mandata fuori di poco in tuffo di testa a porta vuota.

    Si va negli spogliatoi a reti inviolate, ma gioco e conclusioni sono dalla parte della squadra torinese che non riesce ad essere fortunata in trasferta come lo è tra le mura amiche. Il secondo tempo è più lento, nervoso e spuntano le prime avvisaglie di affaticamento tra i giocatori di entrambe le squadre. Ci vogliono 17 minuti per vedere una conclusione a rete, ed è Zanetti che aveva concluso male il primo tempo a riprovarci su cross di Balzaretti in deviazione acrobatica, ma non gli va bene nemmeno questa volta. Al 21° Bruno su angolo per il Modena si trova tra i piedi la palla del vantaggio, ma manda fuori svirgolando lasciandosi sfuggire la colossale occasione. Al 25° Camoranesi si incunea bene in area avversaria ma non riesce a concludere a rete.Successivamente Del Piero è protagonista di una brutta entrata su Campedelli che lo costringerà a uscire dal campo e questo convince Deschamps a fare uscire anzitempo anche il capitano dei bianconeri, non troppo lucido e colpito da eccessivo nervosismo per le occasioni sprecate nel primo tempo. Dopo due cross molto pericolosi dalla destra di Camoranesi al 31° ed al 35°, è Boumsong che su angolo al 36° impegna il Modena in un salvataggio sulla linea di porta, sventando il vantaggio per la Vecchia Signora con il neo entrato Marco Rossi. Al 40° l’ennesimo traversone di Camoranesi viene bloccato dal portiere, mentre ci vuole un’iniziativa personale di Bojinov sempre dalla destra, che con un traversone teso verso l’area a cercare Trezeguet induce il difensore Centurioni all’errore, deviando di testa nella propria rete. E’ il vantaggio meritato per i giocatori di Deschamps, che seppur non protagonisti di una grande seconda frazione, legittimano il risultato ed il grande lavoro del primo tempo, con una splendida conclusione al 43° di Nedved di poco fuori vicina all’incrocio. L’ultima occasione è per Chiecchi, ma Buffon si dimostra il numero uno al mondo mantenendo la calma e la concentrazione bloccando la palla del possibile pareggio avversario.

  • L’ultima vittoria a Modena era della stagione 2003/2004 con Lippi sulla panchina a seguire il 2 a 0 ottenuto grazie a Trezeguet e Nedved il 22 novembre del 2003. E così una Juventus esperta con tra i titolari solo un paio di giovani, Chiellini e Balzaretti, riesce a sconfiggere il mal di trasferta, dove il successo esterno mancava dalla 17ª giornata, 1-0 a Bologna. Da allora poi solo due pareggi, con lo Spezia e a Vicenza nell’ultima trasferta, e una sconfitta, a Mantova. Ma ci è voluto un guizzo del giovane bulgaro a dare i 3 punti alla Vecchia Signora che adesso è di nuovo sola in vetta alla classifica a 46 punti. Subito dietro il Napoli a 44, vincente a Trieste sulla Triestina per 3 a 1, il Piacenza a 41 che supera con lo stesso punteggio in casa il Genoa, bloccato a 39 punti, e dovrà affrontare domenica sera i bianconeri. Il Mantova sconfitto a Crotone resta a 40 a 2 lunghezze da Bologna e Rimini protagoniste di un pareggio a reti inviolate. Cinque i punti che separano ora la Juve dal terzo posto. La serie A è sempre più vicina anche se la strada è ancora lunga.

    di Tomas