La donna dell’anno

dicembre 10, 2003 in Attualità da Adriana Cesarò

Marilena Pesaresi è la vincitrice della sesta edizione del Premio Internazionale “La Donna d’Anno 2003”. A consegnare l’importante premio la Principessa Maria Gabriella di Savoia, Presidente di Giuria. La manifestazione presentata da Massimo Giletti, si è conclusa venerdì 5 dicembre presso il Grande Hotel Billia di Saint Vincent. Tema: “L’attività di volontariato nell’assistenza e cure dei malati”.

La giuria, composta di personalità della politica, dell’economia, delle scienze e della cultura, ha designato: Marilena Pesaresi con la seguente motivazione: Al “Leone che sa”, a colei che ha saputo prendersi cura degli ultimi come se fossero i primi, alla sua immensa forza che ha permesso a tanti bambini, donne e uomini di ritrovare la speranza di una vita perduta.

Le altre due candidate finaliste erano Suor Nirmala, che ha raccolto l’eredità spirituale di Madre Teresa di Calcutta, succedendole nella carica di Superiora delle Missionarie della Carità (rappresentata da due suore) e Suor Maria Grazia Faccioli, da 23 anni instancabile missionaria ai margini del mondo, pronta ad essere: ostetrica, anestesista e all’occasione anche architetto e muratore nelle aree più povere ed emarginate dell’Equador, Esmeraldas.

Donna anno 2003

Alle tre finaliste saranno consegnati 10.000 euro. Il Premio, promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con la Fondazione CRT, il Soroptimist International Club V.A. e della Rai, sede regionale, ha anche ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del Parlamento Europeo. Presenti all’evento molte personalità: la Baronessa Teresa Cordopatri dei Capace (finalista del 1998), Michel di Yugoslavia, Ego Perron, Presidente del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta. Menzione Speciale a Abduraimova Habiba, nata in Uzbekistan (tahib, ovvero guaritrice musulmana che si adopera nel portare cura alle persone bisognose della società ubzeka). Premio Soroptimist ad Alessandra Tramontano (in missione con Medici Senza Frontiere). Durante la serata, la calda e possente voce della cantante africana Ranzie Mensah ha regalato, al folto pubblico presente, momenti di magico Soul.

La vincitrice Marilena Pesaresi, nata a Venezia nel 1932, maturò la sua vocazione nella testimonianza cristiana, partendo per la sua prima missione a Chirudu (zona di confine della Rhodesia. Il suo impegno generoso e instancabile, spazia tra lebbrosari, ospedali e zone sperdute dello Zambia e dello Zimbawe. I legami e l’affetto della gente del posto diventano sempre più forti, al punto che la chiamano semplicemente “La donna dal cuore grande” e “Il leone che sa”. Attualmente svolge la sua straordinaria attività a Mutoko, presso l’ospedale Luisa Guidotti (missionaria laica uccisa perché aveva curato anche dei soldati guerriglieri africani). Il suo ultimo progetto è un reparto per i malati terminali di AIDS: una goccia appena in un mare di bisogni – dice Marilena Pesaresi – per me è anche un segno che Dio non abbandona gli ultimi.

di Adriana Cesarò